Il Tirreno

filacanapa (SL)

«Formalizzare la rete ospedaliera Distretto sud»

Formalizzare la rete ospedaliera del Distretto sud, cioè gli ospedali di Piombino e Cecina. Lo chiede a pochi giorni dal consiglio comunale monotematico sulla sanità, previsto per martedì, il...

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Formalizzare la rete ospedaliera del Distretto sud, cioè gli ospedali di Piombino e Cecina. Lo chiede a pochi giorni dal consiglio comunale monotematico sulla sanità, previsto per martedì, il capogruppo di Spirito libero, Sergio Filacanapa.

«Noi ci siamo confrontati con le organizzazioni sindacali e abbiamo tenuto alta la guardia sull’ospedale di Villamarina - dice Filacanapa - poiché ci appariva come un serio problema che veniva invece sottovalutato. Oggi dunque salutiamo con entusiasmo il recente disposto delle conferenze dei sindaci delle Società della salute di Val di Cornia e Bassa val di Cecina e soprattutto lo condividiamo pienamente, specie laddove si tiene conto di successivi cambiamenti a seguito del riordino dell’assetto istituzionale e organizzativo del sistema sanitario regionale. Nello scenario della nuova legge regionale s’intuisce quale sarebbe per Piombino, in assenza della costruzione di una rete ospedaliera della zona degli Etruschi, l’enorme costo in termini di disagio sociale, sia dal punto di vista dell’utenza costretta a cercarsi a distanza di moltissimi chilometri le risposte ai bisogni sanitari anche più elementari, sia da quello delle centinaia di posti di lavoro che sarebbero messi inevitabilmente a rischio dalla riduzione dei nostri presidi a poco più di un Pronto Soccorso. Noi riteniamo che sia doveroso approdare a un documento unanime della locale maggioranza che solleciti il direttore generale, prima dell'inizio di una qualsiasi operazione di rivisitazione organizzativa, a formalizzare ufficialmente la rete ospedaliera del Distretto sud comprendente gli attuali presidi di Piombino e di Cecina, nel concetto dell’unico ospedale operante su due presidi presenti. Le azioni autonomistiche esperite finora dai vari presidi hanno già ampiamente dimostrato che la solitudine porta unicamente all’involuzione. Se invece ci dimostrassimo in grado di saper fare squadra e poi giocare di anticipo questi cambiamenti normativi potrebbero addirittura rivelarsi un’opportunità di rilancio per il nostro territorio, poiché ci offrono la possibilità di unire tutte le forze e le competenze professionali delle due realtà e quindi di consolidare l’attuale rete di branche specialistiche e di punti nascita, salvaguardando cioè sia la salute dei cittadini che tutta l’occupazione legata alla Sanità».

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