Sicurezza
Disagi per pedoni e auto Pini ancora nel mirino
A denunciarlo è Mario Baldassarri, portavoce di una situazione che preoccupa «L’asfalto è dissestato e il marciapiede insufficiente per disabili in carrozzina»
CAMPIGLIA. In alcuni punti di Cafaggio i pini sono da intralcio al transito sui marciapiedi, costituendo un limite e un pericolo soprattutto per chi è costretto in carrozzina. A denunciarlo è Mario Baldassarri, che si fa portavoce dei cafaggini in merito a una situazione che da tempo preoccupa.
La strada provinciale che attraversa il paese è costeggiata da grossi pini, che con le loro radici, oltre a invadere la carreggiata dissestandone l’asfalto, in alcuni tratti hanno creato dei rialzi sul marciapiede rendendolo oltretutto stretto, quasi sempre insufficiente e pericoloso per i disabili in carrozzina, ma anche per chi cammina con passeggini, nonché per anziani e per chiunque abbia qualche difficoltà di deambulazione. In particolare, andando in direzione Suvereto, sul lato destro della via principale, dopo il fossato adiacente al parco pubblico, c’è un pino che crea notevoli disagi.
«Molto spesso – ci racconta Mario – accade questo: alcuni residenti su sedia a rotelle in quel punto non possono passare. La distanza tra l’albero e la parte di marciapiede praticabile è molto ridotta, tanto da costringere queste persone a scendere, magari facendosi aiutare da qualcuno, sulla carreggiata per poi risalire e proseguire sul marciapiede, con i disagi e i rischi facilmente intuibili. E’ innegabile che si tratta di una barriera architettonica, e non è solo un intralcio a chi è disabile, ma anche alle mamme col figliolo in passeggino che devono fare lo stesso percorso. Oltretutto qui le macchine sfrecciano a tutta velocità, ed è evidente quali rischi può rappresentare per chi è costretto, in questo punto, a fare su e giù dal marciapiede. Alcuni di noi si sono ritrovati a dare una mano in queste occasioni, e a volte abbiamo dovuto far fermare le auto per permettere ad anziani in carrozzina o mamme col passeggino di “aggirare” l’ostacolo e di non essere investiti. Perché si è sfiorato anche questo». Ma non è tutto. Le radici del pino stanno mettendo a rischio anche il cordolo rialzato, interno al marciapiede, che affianca una proprietà privata, e che si presenta crepato e imploso. Così come il muretto che recinge un’altra abitazione poco distante. Inoltre, fa notare il residente, un altro pino, dal lato opposto alla carreggiata in questione, ha deformato l’asfalto lungo la strada rendendolo pericoloso sia per chi ci cammina (può inciampare, anche senza avere particolari problemi) o per le auto o i mezzi che magari hanno bisogno di sostare, sia per un’altra signora disabile del posto che esce di casa con non pochi disagi. La questione dei pini è da mesi al centro delle lamentele dei cafaggini, che più volte hanno segnalato la cosa al Comune. L’amministrazione ha proceduto, tempo addietro, a potare gli alberi nei punti più critici (erano di ostacolo alla visibilità per auto e pedoni), ribadendo però che non è possibile abbatterli. «Ma qualcosa, nei casi che abbiamo mostrato, deve essere fatto. Soprattutto nel punto dove il pino rende inaccessibile il passaggio a disabili in carrozzina. Capiamo il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente. Ma spostare quell’albero, o quelli più problematici, altrove non potrebbe essere una soluzione? In questo modo si garantirebbe alla pianta di vivere e, a chi ha difficoltà, di transitare più agevolmente». Disagi alla circolazione sono stati segnalati lungo la via che va da Cafaggio a Suvereto: c’è chi invoca una petizione per levare i pini che con le loro radici hanno compromesso pericolosamente l’asfalto ai lati della 398, portando la strada al limite della percorribilità.
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