Proteste
Pidocchi all’Ipc Ceccherelli
La dirigente tranquillizza: «Problema, già risolto, in una sola classe»
PIOMBINO. Può capitare, soprattutto nel cambio di stagione, ed è capitato: problemi di pediculosi all’Ipc Ceccherelli.
I fastidiosi animaletti si sono fatti vivi in una classe. La notizia si è sparsa tra i genitori dei ragazzi che frequentano l’istituto, alcuni dei quali l’hanno segnalata al Tirreno.
Si aspettavano una circolare che invitasse a fare prevenzione. «Circolare che non è stata diramata perchè sarebbe stato un atto irrispettoso della privacy delle persone coinvolte», afferma la dirigente scolastica, Elisa Ciaffone. Che parla di situazione superata.
«Naturalmente, abbiamo affrontato il problema invitando in più occasioni gli studenti dell’unica classe coivolta a controllare l’eventuale presenza dei parassiti e ad usare prodotti specifici», prosegue la professoressa Ciaffone. Che invita a non drammatizzare. E a sgombrare il campo dai luoghi comuni. Perchè resiste l’idea che la presenza dei pidocchi sia riconducibile a degrado e a sporcizia. Di luoghi e persone.Non è così. E di questi tempi, se non si vuole ascoltare il farmacista o l’insegnante, basta dare un’occhiata su Internet e capire come stanno le cose. La pediculosi non è una malattia, non fa distinzioni tra classi sociali o tra persone che hanno più o meno cura della propria igiene.
Qualche consiglio: se un membro della famiglia è affetto da pediculosi è consigliabile controllare la testa a tutti. Quando è colpito un bimbo occorre avvertire immediatamente la scuola, in modo che anche gli altri compagni di classe siano controllati.
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