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«Questo è un gran giorno» Il sindacato: ora trattiamo

PIOMBINO. Decisamente soddisfatto dell’incontro al Mise si mostra il presidente Enrico Rossi che parla di «un giorno importante per Piombino. Cevital ci ha presentato le linee guida del suo piano...

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PIOMBINO. Decisamente soddisfatto dell’incontro al Mise si mostra il presidente Enrico Rossi che parla di «un giorno importante per Piombino. Cevital ci ha presentato le linee guida del suo piano industriale, le prospettive di sviluppo e di recupero della piena occupazione ci sono tutte».

«La Regione - ha aggiunto Rossi - farà fino in fondo la sua parte per seguirne l’applicazione e il rispetto dei tempi e degli impegni. È stato delineato un percorso che dovrà portare entro i prossimi due o tre anni a tornare a produrre acciaio fino a 2 milioni di tonnellate l’anno. La siderurgia rimarrà a Piombino, che vedrà ampliate le sue potenzialità nel settore della logistica e in quello alimentare, una scelta capace di produrre a regime oltre mille posti di lavoro in più».

Per il presidente «da giugno saranno riattivati i tre laminatoi in grado di dare lavoro a molti degli attuali addetti. Per gli altri dopo un primo periodo di cassa integrazione, è previsto il graduale riassorbimento, dopo un’apposita fase di formazione, per provvedere allo smantellamento dell’altoforno».

Il sindaco Massimo Giuliani parla di «passi in avanti: ci sono state prospettate da Cevital le linee guida di un piano industriale logico e sostanzioso - ha proseguito il sindaco - e le linee di mercato, gli investimenti, i tempi e la produzione. Occorre limare qualche particolare, ma è una cosa che verrà fatta da Cevital nei prossimi giorni, quando il piano sarà presentato. Ora bisogna andare alla definizione dell’Accordo di programma, che stabilisca gli impegni di istituzioni e Cevital, e aprire la contrattazione tra sindacati e azienda».

Per la sottosegretaria all’Ambiente Silvia Velo «il Piano industriale Cevital è molto interessante. Adesso entriamo nella fase più importante in cui tutti i soggetti che si sono riuniti in questi mesi dovranno lavorare per dare attuazione al Piano. Per le autorizzazioni ambientali legate al funzionamento degli impianti, nel quadro illustrato dai dirigenti Cevital, le competenze passeranno alla Regione. Per le attività di bonifica – conclude Velo – il ministero dell'Ambiente esaminerà più velocemente possibile il progetto Cevital per permettere l’avvio delle operazioni».

La riunione di ieri al Mise tra Cevital e istituzioni si è poi allargata ai sindacati. «I rappresentanti dei lavoratori - dice una nota del Mise – nel prendere atto delle indicazioni fornite da Cevital e istituzioni, hanno posto il problema degli strumenti di tutela deputati ad accompagnare i lavoratori nella fase di transizione alla nuova gestione e di realizzazione del Piano industriale».

Il Governo quindi ha concluso la riunione «invitando Cevital a ammministrazione straordinaria Lucchini ad aprire il confronto con i sindacati sul merito del Piano industriale e della strumentazione di tutela dei lavoratori da concordare col ministero del Lavoro».

Cevital dunque ripartirà nella trattativa dalla riassunzione di 1860 sui 2.200 ex Lucchini, i sindacati puntano al rinnovo dei contratti di solidarietà in scadenza il 30 aprile.

«È un piano solido - sostiene il responsabile siderurgia della Fim, Sandro Pasotti – Ora per iniziare la trattativa vogliamo vedere un piano industriale più dettagliato». Sulla stessa linea il responsabile della siderurgia Fiom, Muro Faticanti: «E’ stato un incontro positivo perché sono state ribadite le intenzioni ma vogliamo vedere un piano che indichi i tempi, gli interventi e l’organico». Per il segretario nazionale Uilm, Mario Ghini, «il piano è positivo nei tempi e negli impegni di investimento ma per un giudizio complessivo aspettiamo. Ci sono spazi di manovra perchè chi esce ora potrebbe rientrare col progetto sull’agroalimentare».

Per Cgil e Fiom toscane «ora si riapre il tavolo di trattativa. Mise e ministero del Lavoro metteranno a disposizione gli strumenti per accompagnare il Piano industriale sia futuro che di passaggio, con risorse finanziarie e di snellimento burocratico». Per quanto riguarda il protocollo bonifiche, smantellamento vecchi impianti e costruzione dei nuovi, «Cevital – prosegue la nota della Cgil – «s’impegna a privilegiare le imprese e i lavoratori del territorio».

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