Il Tirreno

“Gli scacchi della vita”, ecco il fim

L’opera tratta da un racconto di Gordiano Lupi e con la regia di Stefano Simone sabato al Centro Giovani (ore 17)

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PIOMBINO. Sabato 11 aprile, alle ore 17, nel corso della Festa delle Arti al centro giovani De André (viale della Resistenza, 4 Piombino ), Fabio Canessa e Gordiano Lupi presentano il regista Stefano Simone e il suo film “Gli scacchi della vita”, tratto da un racconto dello stesso Gordiano Lupi.

Stefano Simone (1986) è un giovane regista pugliese dotato di buona tecnica e di grande cultura cinematografica. Ha realizzato alcuni discreti cortometraggi come Il delitto di classe (1999), Fear – Paura (2000), Madre delle tenebre (2001), Gli occhi del teschio (2001), Il gatto nero dalle grinfie di sciabola (2005), Istinto omicida (2006), Infatuazione (2006), L’uomo vestito di nero (2007), Lo storpio (2007) e Contratto per vendetta (2008).

Tra i suoi lavori thriller e horror, scritti e sceneggiati con la collaborazione dell’ottimo Emanuele Mattana (1980), ricordiamo Kenneth (2008) e Cappuccetto Rosso (2009), due medio metraggi.

«Gli scacchi della vita - dice Gordiano Lupi, piombinese doc - è un lavoro più maturo e complesso dei precedenti, basato su un soggetto tratto da un mio vecchio racconto, rielaborato e rimpolpato in fase di sceneggiatura dai bravi Francesco Massaccesi, Sebastiano Giuliano e Matteo Simone, senza tradire il senso della storia. Simone affronta - forse per la prima volta - i sentieri impervi del cinema d’autore, cita Ingmar Bergman (Il settimo sigillo) e usa il genere per affermare concetti importanti come la scoperta di se stessi e il senso della vita, ma anche l’esperienza del dolore, il cambiamento, la solitudine e l’emarginazione».

E Simone così racconta la sua esperienza con questa bella pellicola.

Da dove nasce l’ispirazione della tua nuova pellicola?

«Qualche anno fa lessi il racconto Gli scacchi della vita di Gordiano Lupi e mi piacque molto: capii subito che aveva un ottimo potenziale cinematografico, oltre a essere un chiaro omaggio al cinema di Ingmar Bergman. Dopo aver realizzato il mio terzo lungometraggio Weekend tra amici, decisi finalmente di ricavarne un film».

In questo film dimostri maggiore consapevolezza nella direzione degli attori, ma alcuni interpreti sono dei veri professionisti. Condividi la nostra analisi?

«I protagonisti che hanno interpretato il personaggio principale siano stati davvero bravi: sia Michael Segal che Libero Troiano rendono alla perfezione i vari stati d’animo, il primo quando è adulto, il secondo durante l’età adolescenziale. Filippo Totaro invece caratterizza eccellentemente il giocatore di scacchi, molto sopra le righe, a tratti comico, grottesco, verso la fine addirittura tenero, ma sempre con un che di inquietante. In ogni modo, oltre ai tre personaggi principali, sono contento della resa interpretativa di tutto il cast».

La trama. Massimo è un architetto sposato con una scrittrice che viene ricoverato in ospedale dopo essere stato investito da un’auto; la moglie per intrattenerlo legge la bozza del suo nuovo romanzo: Gli scacchi della vita. Un flashback onirico conduce il protagonista in una dimensione soprannaturale dove un singolare personaggio lo invita a disputare una partita a scacchi che segue regole pericolose. Ogni volta che Massimo perde un pezzo è costretto a rivivere un episodio doloroso della sua vita. Al risveglio tutto sembra un sogno, ma forse non è così, perché un particolare - che non sveliamo - induce a formulare diverse ipotesi, in un finale girato con eccellenti tempi tecnici.

La scheda. Gli scacchi della vita (2014) di Stefano Simone, regia: Stefano Simone. Soggetto: dall’omonimo racconto di Gordiano Lupi. Sceneggiatura: Francesco Massaccesi, Sebastiano Giuliano, Matteo Simone. Musiche: Luca Auriemma. Fotografia e Montaggio: Stefano Simone. Trucco ed effetti speciali: Mariangela Spagnuolo. Durata: 86’. Interpreti: Michael Segal (Massimo adulto), Libero Troiano (Massimo giovane), Filippo Totaro (Giocatore di scacchi), Antonio Potito (Barbone), Gianni Lauriola (Magnaccia), Giulia Rita D’Onofrio (madre di Massimo), Luigia Ilenia Ciociola (Fidanzata di Massimo), Michela Mastroluca (moglie di Massimo), Marco Di Bari, Matteo Perillo, Nicola Ciociola. Prima Nazionale: 7 febbraio 2015. Cinema Teatro san Michele Nicola, Manfredonia.

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