Il Tirreno

A scuola di agricoltura tra le vigne di Suvereto

di Cecilia Cecchi

Sedici gli studenti dell’ Institut Agricole Règional di Aosta che quest’anno saranno ospiti con gli insegnanti dell’azienda agricola agriturismo “Il Falcone”

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SUVERETO. Come i contadini di un tempo, in grado di padroneggiare mille abilità. Questo desiderano diventare gli studenti che arrivano a Suvereto a fine mese per lavorare terra e vigne all’azienda agricola agriturismo “Il Falcone” (che prosegue così, per il terzo anno consecutivo, la sua collaborazione con la scuola “Institut Agricole Règional" di Aosta).

«Ci hanno scoperto per caso – spiega Paolo Musi a nome de “Il Falcone” – perché tra le nostre peculiarità c’è anche quella di “fattoria didattica”». La scuola valdostana è un istituto di ricerca e azienda agricola, nata con l'intento di sostenere lo sviluppo dell’agricoltura, e quindi della viticoltura, in Valle d’Aosta. Tutto attraverso l'insegnamento, la sperimentazione e la produzione dei prodotti agroalimentari, mediante un percorso di studi quinquennale con diploma finale di agrotecnico (ma c’è pure un corso triennale per la qualifica di operatore agricolo. «Siamo – racconta Musi – una delle aziende più antiche a Suvereto, già segnata sulle carte del Granducato di Toscana nel 1821 . Dal 1911 l’azienda agricola appartiene alla famiglia Petri, adesso a mia moglie Rosa e a sua sorella Paola. In virtù delle divrse produzioni – aggiunge – soprattutto nel settore vitivinicolo e oleario, potrà mostrare a questi studenti le attività svolte all’interno della tenuta. Attenzione e approfondimento alla coltivazione del vigneto e dell'oliveto. Ma pure accenni sulla lavorazione del taglio del bosco e su i seminativi come grano e girasoli. Approfondimenti verranno svolti sulla gestione dell’attività agrituristica».

Attesi, dunque, 18 studenti (tra i 15-16 anni) più due docenti per cinque giorni nella struttura suveretana, ragazzi e ragazze che frequentano il terzo anno di studi. «Molti di loro – sottolinea Musi – già operano attivamente nella gestione agricola dell’azienda di famiglia, le cui principali attività sono rappresentate dall’allevamento del bestiame e dalla coltivazione del frumento. Aziende si distinguono quindi per tipologie lavorative diverse da quelle che si trovano nel nostro territorio, con cui, appunto, avranno modo di confrontarsi e scambiare esperienze».

Per i ragazzi come già accaduto negli anni scorsi sarà occasione per approfondire molte attività svolte nella fattoria suveretana e comprendere le sinergie esistenti tra l’operosità agricola e quella turistica. «Durante il soggiorno la scolaresca, sotto la guida dell’enologo e agronomo Federico Staderini – conferma Musi – seguirà un mini corso di potatura degli olivi, una lezione nei campi riguardante i sistemi di potatura del vigneto, i tempi di lavoro nel susseguirsi delle stagioni, le varietà delle uve coltivate e le diverse tipologie tra uve autoctone e allogene. Gli alunni sovraintenderanno ad alcune attività di cantina dove potranno svolgere alcune prove pratiche con specifico riferimento ai sistemi di vinificazione, di invecchiamento dei vini in barriques, di imbottigliamento ed etichettatura dei prodotti. Così facendo potranno verificare in pratica tutto il percorso della filiera lavorativa che inizia con la potatura del vigneto per terminare con la bottiglia confezionata e pronta per la commercializzazione». Al di là degli scopi didattici, opportunità in più per far conoscere e apprezzare le bellezze naturali e storiche che la Val di Cornia da sé, sempre, assicura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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