Il Tirreno

Ecco Salvaciclisti «Ztl più ampia e zone a 30 kmh»

di Guido Fiorini

L’associazione invia le proposte in Comune, zona per zona i punti critici per le due ruote

6 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Hanno realizzato un dossier particolareggiato, battendo palmo a palmo il territorio: una serie di proposte al Comune per il “Piano della mobilità urbana”, che sta tanto a cuore all’assessore Claudio Capuano. Loro sono un gruppo di ciclisti di Piombino che, per la propria passione, hanno creato il blog “Salvaciclisti, città a misura di bicicletta” (piombinoinbici.wordpress.com). Il dossier adesso è sul tavolo dell’assessore che ha promesso di tenerlo in forte considerazione per i prossimi provvedimenti in tema di mobilità.

Il dossier è diviso in tre grandi sezioni: 1) criticità; 2) proposte e note; 3) un’ipotesi per il centro.

Criticità - Sorpassi in velocità - Uno dei rischi maggiori per i ciclisti è il sorpasso in velocità a distanza ravvicinata, che porta alti rischi di aggancio da dietro o di sbandamento sul lato strada o sul marciapiede.

Il pericolo è costante lungo tutto viale unità d'Italia: data l'effettiva velocità di percorrenza (il limite è 50 km/h) e la difficoltà oggettiva di ridurla, la sensazione è che serva un percorso per ogni senso di marcia, in sede separata. L’alternativa sarebbe un percorso parallelo alla prevista nuova 398. Una terza ipotesi potrebbe essere un percorso con passaggio parziale in area fabbrica: fino allo svincolo Sol tramite percorso contiguo separato, dalla portineria Lucchini in strada interna fabbrica, lungo via Provinciale, per poi entrare in area fabbrica (oltrepassando il murales del Cotone).

I rischi si presentano anche su vari tratti dei percorsi a scorrimento veloce interni alla città, soprattutto nelle ore di punta. In particolare: per lungomare Marconi, via della Pace, via Matteotti e via della Repubblica la necessità è quella di realizzare percorsi separati ma non del tutto segregati.

Lungomare Marconi: è vitale la prosecuzione della ciclabile esistente da via Amendola fino a via Salivoli. L'ideale sarebbe una corsia per senso di marcia. Dall'incrocio con via Salivoli, è possibile una doppia opzione: discesa fino al porto turistico e risalita attraverso il Vallone con arrivo a Calamoresca o la prosecuzione su lungomare Marconi di percorsi ciclabili fino all'incrocio con via Forlanini. I punti più critici sono la curva di fronte al negozio del Galluzzi, l’incrocio con via Salivoli, il rettilineo tra i due dossi perché il tratto porta ad accelerare, con il rischio aggiunto delle auto spesso pargheggiate male, il rettilineo tra angolo con via Cecioni e distributore.

In via Matteotti l'intervento ideale sembra essere una corsia ciclabile, ma in alcuni tratti potrebbe essere sufficiente diminuire la velocità veicolare fino ad agganciarsi con la ciclabile di via Amendola e con la prosecuzione in lungomare Marconi. I punti più critici sono il rettilineo fino a via Barontini dove le auto accelerano, largo Calamandrei che resta un incrocio caotico e l'incrocio del Bar Sirena.

In via della Pace sarebbe utile un percorso ciclabile protetto per lato, prediligendo la discesa. Un'alternativa al percorso in salita potrebbe essere sfruttare l'adozione in via Modigliani del senso unico eccetto bici, con problemi da risolvere per la sosta degli autoveicoli. Nel tratto dalla piscina alle scuole è fattibile un percorso separato per senso di marcia, che ridurrebbe anche i comportamenti scorretti e pericolosi (alta velocità e doppia file) alle scuole. La situazione in quel punto si è andata aggravando e soste vietate, anche grazie alla totale impunità, bloccano il passaggio. Punti più critici: via Pertini, che presenta gli stessi rischi di sorpasso in velocità, oltre ad un punto di scarsa visibilità all'altezza dell'ingresso Ipc e un incrocio pericoloso di fronte al Rodari, via Maestri del Lavoro e via Lerario, che nel tratto dalla piscina alle elementari ha due curve.

Nelle zone residenziali sarebbe utile intervenire introducendo delle zone 30 per ridurre forzatamente la velocità delle auto. Così si eviterebbero tutte le problematiche relative alla mancanza di spazi per percorsi ciclabili dedicati.

Via Petrarca, a metà tra una direttrice a scorrimento veloce e una zona residenziale, la via si presta a uno degli interventi più interessanti e meno onerosi: lo spazio in carreggiata consentirebbe una corsia ciclabile per senso di marcia. Agganciandosi alla ciclabile proveniente da via della Repubblica potrebbe proseguire in direzione piazza della Costituzione. Nell'intersezione con via Fiume andrebbe gestita la corsia con continuità mantenendo nella svolta a destra in via Fiume la precedenza ai pedoni. L'automobilista darebbe precedenza sia a pedoni che a bici. Con lo stesso metodo potrebbero essere gestiti gli incroci successivi lungo tutti i Portici.

La seconda criticità fondamentale da risolvere è legata alle intersezioni col traffico veicolare. Gli attraversamenti ciclabili sono assenti in tutti i punti in cui la ciclabile si va a incrociare con le strade. Per i semafori sarebbe interessante valutare la possibilità di regolarli prevedendo il passaggio delle biciclette o parallelamente ai pedoni, o anticipatamente rispetto alle auto.

Proposte e note - Essenziale è la continuità dei percorsi. Per le scuole vanno privilegiati gli interventi che mettano in collegamento le zone residenziali (Salivoli/Diaccioni, Montemazzano) con le scuole elementari e medie.

Come secondo punto va valutato un collegamento Salivoli - Diaccioni - Montemazzano con il centro che non sia progettato solo in un'ottica turistica o ricreativa, ma che permetta agli abitanti dei quartieri indicati di poter andare al lavoro in bicicletta.

Senso unico eccetto bici: adottare il Sueb per poche centinaia di metri (e limitando la velocità veicolare a 30 kmh) può evitare deviazioni su strade a alta intensità di traffico. A Piombino, alcune ipotesi che potrebbero prevedere il Sueb sono via Fiume (tra via Petrarca e via Trento e Trieste), via De Sanctis (fra via Croce e via Verga) e via Modigliani.

Un'ipotesi per il centro - Nell'ottica prospettata dall'assessorato di un'estensione delle pedonalizzazioni, sarebbe ipotizzabile un'estensione delle aree a traffico limitato che tenga conto delle necessità dei residenti ma che scoraggi e sostanzialmente impedisca l'attraversamento del centro in auto.

Dall’intersezione di via Petrarca con via Fucini si potrebbe proseguire per il centro invertendo il senso di marcia in via Fucini, fino a corso Italia, per consentire agli automobilisti di usufruire dei parcheggi di piazza Dante ed evitare di accedere alle zone più centrali, convogliando il traffico all’esterno e dirottandolo lungo corso Italia (a senso invertito). In questo modo si potrebbero trasformare i parcheggi di piazza Dante, via Buozzi, via Fucini, via Cellini e via IV Novembre in zona blu. E potrebbe diventare Ztl tutta l’area di via della Repubblica (angolo Tomi fino a via Lombroso inclusa), via Copernico e aree limitrofe.

Per raggiungere il centro: 1) da via Fucini in direzione corso Italia e in via Pisa, o da via A. da Piombino e via Buozzi con possibilità di raggiungimento del cavalcavia del porto, per arrivare in centro da viale Regina Margherita fino alla rotonda di via Salgari o della futura area coop in via Flemalle e dell'attuale area di sosta di via Roma.

Dalla rotonda di via Salgari serve il proseguimento della Ztl verso piazza Gramsci, mentre il traffico veicolare dei non autorizzati potrebbe proseguire lungo via Salgari e permettere il raggiungimento dei vari parcheggi.

Un altro punto di sosta da tenere in considerazione per chi ha necessità di raggiungere il centro (museo incluso) potrebbe essere tutta l’area di via Pascoli, via Senni e via Veneto, fino al parcheggio in Cittadella.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa