Gioco
Le esternalizzazioni vanno avanti ma al rallentatore
In attesa dei bandi per l’assegnazione sono stati prorogati i contratti già attivati per le biblioteche e per il cimitero
PIOMBINO. Aumentano i pensionamenti in Comune rispetto alle previsioni. E ritarda la possibilità di assumere. Intanto, va avanti il processo delle esternalizzazioni di pezzi importanti di servizi. La guida rimarrà nelle mani pubbliche ma l’attività sarà gestita interamente da soggetti privati.
A fare il punto della situazione è l’assessore alle Finanze e al personale, Lido Francini che conferma l’affidamento a terzi del cimitero, delle bibloteche di Piombino e Riotorto, e dell’archivio storico.
L’obiettivo resta quello di recuperare personale da redistribuire nei settori in cui ci saranno o ci sono state uscite per pensionamenti,
Francini non è ottimista: «C’è un problema che complica le cose: avevamo previsto tre assunzioni e i nostri uffici avevano già avviato le procedure per i bandi. Le direttive governative recenti, però, bloccano nuovi ingressi e impongono di assorbire il personale in eccedenza delle Province. Abbiamo chiesto a Livorno la disponibilità dell’elenco con il personale da ricollocare e abbiamo mandato schede da riempire allo scopo di avere le informazioni necessarie. Ma al momento possiamo solo registrare una buona dose di lentezza. L’impressione - prosegue l’assessore - è che si debba affrontare un percorso lento. D’altra parte bisogna fare di necessità virtù».
Perchè a questo punto i bandi, già impostati, non si possono più fare. E per le tre assunzioni occorre ricorrere ai lavoratori provinciali ritenuti in esubero. «Nell’attesa, cerchiamo di razionalizzare al massimo le risorse di personale, in attesa che ci sciolgano le mani», aggiunge l’assessore. Che qualche punto di domanda se lo pone sul grado di motivazione con cui personale provinciale si appresterà a diventare pendolare.
Nel frattempo, però, ulteriori verifiche sui requisiti per accedere al pensionamento, hanno permesso di individuare due o tre lavoratori comunali in più con le carte in regola per uscire. «Ora la fotografia esatta non ce l’ho. Erano previste 13 diminuzioni nel 2015 più due maturate a fine 2014. C’è anche da dire che il nostro Comune aveva già soddisfatto i vincoli numerici imposti dal governo. Basti sapere che nel 2003 la pianta oganica era composta da 297 persone e che a fine anno saranno più o meno 205. Il problema, adesso, è soprattutto finanziario, di costi da affrontare».
Recuperando personale con le esternalizzazioni, Francini punta almeno alla sopravvivenza. Contemporaneamente ci sarà da dotarsi di alcuni profili professionali specifici che saranno inquadrati quando sarà possibile fare il punto definitivo sui pensionamenti effettivi.
All’archivio storico la direzione resterà nelle mani pubbliche mentre le attività saranno affidate ai privati. Stessa cosa alle biblioteche,con quella di Riotorto che già funziona in questo modo attraverso il ricorso ad una cooperativa. Anche i servizi cimiteriali stanno già funzionando con un massiccio ricorso a terzi.
«I bandi per le esternalizzazioni non li abbiamo ancora fatti. Nel frattempo abbiamo prorogato i contratti già attivi in attesa di capire meglio come procederà l’operazione con la Provincia», chiude l’assessore.
In sostanza, è destinata a saltare la previsione di poco tempo fa quando la giunta indicò giugno come il termine entro il quale, alla fine dell’iter per l’assegnazione degli appalti, i tre servizi sarebbero stati ceduti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google