Proteste
Soffritti chiede un ripensamento
Ma Comune dei cittadini accusa il sindaco: «Raccoglie quanto seminato dai piombinesi con Anselmi»
CAMPIGLIA. «Una scelta inopportuna, da rivedere». Non va giù neanche al sindaco di Campiglia, Rossana Soffritti, la decisione della giunta Giuliani di aumentare la parking pass destinata ai residenti in Val di Cornia che frequentano i parchi costieri.
Soffritti punta ad una revisione della decisione piombinese sottolineando d’aver appreso la novità dalla stampa. «La scelta - afferma Soffritti - ricade oggi legittimamente nella competenza del Comune di Piombino, ma gli effetti riguardano tutti i residenti nel comprensorio. Riteniamo - prosegue - che un simile passaggio avrebbe quantomeno meritato un approfondimento e una condivisione più larga visto che interessa tutta la Val Di Cornia».
Soffritti unisce la consapevolezza delle enormi difficoltà in cui si trovano i bilanci comunali alla convinzione che sarebbe stato da evitare l’appesantimento della spesa delle famiglie in un periodo così difficile. «Il rischio - dice - è quello di far ricadere sui cittadini i costi di un comparto come quello turistico che dovrebbe trovare altre fonti di sostentamento».
Comune dei cittadini, la lista d’opposizione guidata da Daniele Scafaro, invece, si dice stupita dello stupore di Soffritti «che prima ammette la legittimità di Piombino di determinare le tariffe dei parcheggi dei parchi di Sterpaia e Baratti, di cui lo stesso Comune incassa le entrate, poi si meraviglia se autonomamente Piombino decide quanto devono costare i ticket e la “parking pass”. Quello che accade oggi altro non è che la sottomissione dei sindaci della zona ad un atto di prepotenza politica compiuto dall’allora sindaco di Piombino Anselmi che nel 2011 impose al presidente della Parchi Sbrilli di versare al suo Comune le entrate di quei parcheggi. Qualcosa come un milione su un bilancio di circa tre milioni. La motivazione fu quella che la società Parchi, essendo società in house, non avrebbe potuto gestire i parcheggi in quanto attività commerciale».
«Tesi - prosegue Comune dei cittadini - immediatamente smentita dallo stesso Comune di Piombino che riaffidò alla stessa società (senza gara) la gestione degli stessi parcheggi, trattenendosi però le entrate e lasciando che i costi per il mantenimento di quei parchi ricadessero su tutti i Comuni. Era chiarissimo che l’interesse di Piombino era quello di risolvere i problemi del proprio bilancio. Ora Soffritti faccia la sola cosa che deve fare: pretendere che sia ripristinata la correttezza amministrativa e il rispetto delle convenzioni che i Comuni hanno a suo tempo approvato nei consigli comunali e sottoscritto».
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