Il Tirreno

PIOMBINO

Cevital, il 10 assemblea in piazza Gramsci

Operai Lucchini durante una manifestazione
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Operai Lucchini durante una manifestazione

I sindacati riferiranno dell'incontro a Roma

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PIOMBINO. Non c’è ancora la convocazione ufficiale, ma è certo che all’appuntamento di giovedì 9 a Roma sono stati invitati anche i sindacati. Incontreranno Cevital dopo che l’azienda avrà presentato al governo l’attesissimo piano industriale.
I sindacati poi per l’indomani, venerdì 10, hanno annunciato un’assemblea pubblica in piazza Gramsci (a partire dalle 16) con tutti i lavoratori diretti ex Lucchini, tutti quelli dell’indotto e tutta la città.
Lo hanno deciso ieri al termine del consiglio di fabbrica in cui è stato ribadito che «per noi il 9 è decisivo, l’azienda deve presentare un piano industriale. Gli obiettivi del sindacato non sono cambiati» dicono Fim, Fiom e Uilm riferendosi alla questione della riaccensione dell’altoforno, soluzione che i sindacati avevano caldeggiato ma che poi era stata cestinata con un repentino dietrofont di Cevital.
«Gli obiettivi sono gli stessi - ribadiscono Luciano Gabrielli per la Fiom, Fausto Fagioli per la Fim e Vincenzo Renda per la Uilm - ovvero piena occupazione dei lavoratori diretti e indiretti. Dobbiamo trovare soluzioni rapide per l’indotto, che sta saltando».Domani su questo fronte è prevista anche una riunione in Comune.
Poi dovrà essere raggiunto un accordo anche sull’integrativo, sul quale la discussione era stata solo iniziata per essere poi sospesa per la questione Afo. I sindacati ne riparleranno con l’azienda nell’incontro del 13.
Ma intanto c’è quello del 9, c’è il piano che dovrà saltare fuori, c’è la questione delle bonifiche. Prima si cominciano a spostare gli impianti, dicono i sindacati, prima si potrà dare spazio anche alle imprese.
L’obiettivo è chiudere in fretta, considerando che vanno a scadenza sia la solidarietà che la cassa integrazione. Ma non sarà semplice. Il 9 dunque i rappresentanti di Fim, Fiom e Uilm si incontreranno con Cevital e con le istituzioni, presumibilmente il sindaco Massimo Giuliani e l’assessore regionale Gianfranco Simoncini, subito dopo l’ incontro già fissato tra i dirigenti del gruppo algerino e i rappresentanti dei ministeri coinvolti nell’Accordo di programma.
 

 

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