Il Tirreno

La Toremar resta nelle mani di Moby

di Ilaria Bonuccelli

La Regione ha deciso: «Toscana di Navigazione non ha i requisiti tecnici ed economici per l’assegnazione»

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FIRENZE. Tutto da rifare nella gara per il servizio traghetti per le isole toscane. La Regione, infatti, azzera la decisione del Consiglio di Stato e decide di non assegnare il trasporto passeggeri alla Toscana di Navigazione srl.

«Non ha né i requisiti economico-finanziari né quelli tecnici richiesti dal bando», si legge nel decreto che chiude (per il momento) la vicenda. Per i cittadini non ci saranno contraccolpi: i traghetti continueranno a viaggiare fra la terraferma e le isole; il problema riguarda la proprietà di Toremar che, come una pallina da ping pong rimbalza avanti e indietro, fra due compagnie. Dopo questo round sembra tornare nelle mani di Moby che ha sempre continuato a svolgere il servizio. Anche se a Firenze si aspettano un nuovo ricorso.

La vicenda inizia nel 2009.

La vicenda è lunga (e penosa). Nasce a settembre del 2009 quando la Regione decide di privatizzare, con una gara, la proprietà di Toremar spa, (Toscana regionale marittima) e di affidare «i servizi pubblici di cabotaggio marittimo»: di fatto, i collegamenti fra le isole dell'arcipelago e i principali porti della costa, dal Livorno a Piombino. Due anni dopo, il 29 settembre 2011, la gara si conclude con l'aggiudicazione a Moby spa. Il 2 gennaio 2012 la società firma il contratto per la cessione delle quote azionarie e per l'esercizio dei servizi marittimi.

Il contenzioso al Tar.

L'altro concorrente, la società Toscana Navigazione srl, però, impugna l'aggiudicazione al Tar. Il tribunale amministrativo della Toscana, respinge il ricorso. Il concorrente, comunque, non si arrende. E si rivolge al Consiglio di Stato. Che considera fondati i motivi del contenzioso: l'errata valutazione dei parametri in base ai quali la proprietà di Toremar e i collegamenti sono stati assegnati.

Il ribaltone al Consiglio di Stato. Infatti, con la sentenza depositata il 16 gennaio 2015 il Consiglio di Stato impone alla Regione Toscana di "annullare gli atti precedenti e disporre l'aggiudicazione della procedura in favore di Toscana navigazione srl, previo controllo dei requisiti soggettivi". La Regione si attiva immediatamente.

La prova dei requisiti.

Il 21 e 22 gennaio con una doppia comunicazione chiede a Toscana navigazione di «comprovare il possesso dei requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico-professionali richiesti per la partecipazione alla gara entro il termine perentorio del 31 gennaio 2015». Ed elenca la documentazione da allegare per comprovare ul possesso di questi requisiti: per la capacità economico-finanziaria il fatturato globale e il volume d'affari per il trasporto passeggeri servono i bilanci della società dal 2006 al 2008; per la capacità tecnico-professionale serve «altra idonea documentazione rilasciata dalle Autorità marittime o portuali atta a dimostrare il volume di servizi per trasporto marittimo passeggeri (miglia marittime) da 30 novembre 2006 al 30 novembre 2009».

Non ci sono elementi per cambiare gestore.

In effetti, la Toscana Navigazione il 30 gennaio 2015 invia la documentazione richiesta. Ma per la Regione da questa documentazione «sono emersi elementi ostativi all'aggiudicazione». Perciò il 10 febbraio 2015 la Regione avvia il procedimento "di non aggiudicazione" perché la Toscana navigazione non avrebbe dimostrato di possedere un volume sufficiente di trasporto passeggeri nel periodo richiesto e di aver utilizzato altre società «mai citate negli atti di gara» per raggiungere il fatturato minimo richiesto, secondo una procedura non consentita per legge (avvalimento a cascata). Utilizzando, invece, il fatturato delle società indicate negli atti di gara, secondo la Regione non si raggiungono i requisiti indicati nel bando.

Niente aggiudicazione a Toscana Navigazione.

Inoltre, per la Regione non sono neppure accoglibili le controdeduzioni che Toscana navigazione si è affrettata a inviare per contestare l'avvio del procedimento di non aggiudicazione. Così il 30 marzo 2015 il dirigente del settore, Saverio Montella, valutato che «la società Toscana Navigazione non ha comprovato il possesso dei requisiti di capacità tecnico-professionale ed economico-finanziaria necessari per la partecipazione alla gara e dalla stessa autodichiarati alla data di presentazione dell'offerta» decreta di «non poter procedere, in esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato, all'aggiudicazione della gara per i servizi di collegamento con le isole dell'arcipelago toscano alla società Toscana Navigazione srl per mancanza dei requisiti richiesti per la partecipazione alla stessa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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