Il Tirreno

PIOMBINO

Nasce la cabina di regia per gli ammortizzatori sociali

Cristiano Lozito
Il commissario Nardi con Tidjani e Rebrab di Cevital
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Il commissario Nardi con Tidjani e Rebrab di Cevital

Ex Lucchini: riunione al Mise dopo il cambio di rotta di Cevital sull'altoforno

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PIOMBINO. La formazione di una cabina di regia (con governo e istituzioni locali) sul tema degli ammortizzatori sociali, la convocazione venerdì in Comune di una riunione focalizzata sui problemi dell’indotto, dopo un lavoro di verifica al ministero del Lavoro sulle condizioni delle imprese d’appalto dal punto di vista del godimento della cassa integrazione.
Questi in sintesi i risultati della riunione al ministero dello Sviluppo dove il viceministro Claudio De Vincenti ha incontrato rappresentanti nazionali e locali di Fim, Fiom e Uilm, l’assessore regionale alle Attività produttive, Gianfranco Simoncini, il vicesindaco Stefano Ferrini e l’assessore all’ambiente Marco Chiarei. Presente anche la sottosegretaria al Lavoro, Teresa Bellanova.
Nel confronto è emersa la disponibilità del Governo a verificare tutte le possibilità per sostenere la fase di transizione, ma il viceministro De Vincenti ha puntualizzato come per parlare in maniera concreta degli ammortizzatori sia indispensabiloe attendere la presentazione del Piano industriale da parte di Cevital – fissata per il 9 aprile – col quale dovranno essere specificati modi e tempi dei vari progetti, ma anche il numero dei lavoratori coinvolti.
Ieri è stato confermato che al termine della riunione del 9 aprile tra istituzioni e Cevital, il confronto sarà allargato ai sindacati.
Fim, Fiom e Uilm, dopo il cambio di rotta di Cevital sull’altoforno, sono ovviamente preoccupati per la psosibile dilatazione dei tempi con cui si prevedeva di arrivare alla firma del contratto definitivo, cioè il 3 maggio.
Difficile cioè immaginarsi che dal 13 aprile, quando si terrà la prima riunione Cevital-sindacati, alla fine del mese, si possa trovare un’intesa considerando anche l’azzeramento dei precedenti accordi aziendali. E la preoccupazione è ovviamente molto alta in particolare per le imprese, dove la scadenza della cassa integrazione è sempre più vicina.
Per questo la richiesta dei sindacati al Governo è di studiare un provvedimento in grado di prolungare i contratti di solidarietà e la cassa integrazione nell’attesa che prendano il via i primi interventi in grado di portare lavoro, le bonifiche finanziate dal ministero dell’Ambiente, oltre a quelle annunciate dalla Cevital per liberare le aree dove dovrà sorgere l’impianto agroalimentare (tempi annunciati 6-8 mesi) e agli interventi necessari alla creazione del polo logistico portuale della società algerina.

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di Redazione web