Il Tirreno

Marmorica, una nave social

di Luca Centini

Inaugurato il traghetto Toremar: rinnovati scafo e motori. E via alla connessione wi-fi

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PORTOFERRAIO. La prima nave “social” d’Italia. Connessione Internet, angoli per scattare fotografie e condividerle in rete. E una serie di accorgimento di certo meno visibili, ma ben più importanti per la sicurezza e la qualità dei servizi a bordo. Sono solo alcuni dei punti di forza della nuova Marmorica, la nave della compagnia Toremar appena uscita dai cantieri Palumbo di Napoli, nei quali è stata sottoposta a un corposo intervento di “refitting” (ristrutturazione).

Ieri mattina il traghetto dell’ex compagnia pubblica è stato inaugurato ufficialmente, alla presenza delle autorità e del management di Toremar al completo, tra cui il presidente Stelio Montomoli, l’ad Achille Onorato e il nuovo direttore generale Matteo Savelli. Un appuntamento importante che arriva in una fase particolarmente delicata per la compagnia e, in generale, per l’equilibrio dei collegamenti marittimi tra l’isola e il continente. È attesa a giorni, infatti, la decisione della Regione Toscana, in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato che attribuisce la compagnia a Toscana di Navigazione. In queste ore tuttavia la Regione sta valutando se la compagnia che fa riferimento a Del Giudice possiede i requisiti per prendere in mano la società. L’incertezza di questi giorni - è evidente - non ha distolto l’attuale management di Toremar dagli obiettivi di rinnovamento e di potenziamento della flotta.

La nuova Marmorica. Il traghetto torna sulla linea Piombino - Portoferraio dal prossimo 1 aprile. La Marmorica, 2386 tonnellate di stazza lorda per 83,50 metri di lunghezza, è in grado di trasportare 537 passeggeri e 101 auto. La compagnia, tramite un il processo di “hydroblasting” è intervenuta in modo corposo sul rinnovo e ammodernamento dello scafo, formato dalle strutture e dal fasciame. Lo scafo è stato inoltre sottoposto a un completo ciclo di trattamento protettivo, con tre mani di pittura su ben 2685 metri quadrati di superficie.

Interventi corposi dono stati compiuti anche nel garage, sia sui ponti a balzo per il trasporto delle auto. I car deck sono stati completamente riprogettati ampliando le corsie auto con lo scopo di rendere più confortevole l’accesso alle proprie auto e più agevoli le manovre all’interno della nave.

Nave più sicura. I motori principali, al fine di garantire sicurezza e affidabilità, sono stati completamente revisionati e testati.

Inoltre sono stati installati automatismi di controllo aggiornati sui motori principali e tre diesel - generatori di energia elettrica.

Saloni e spazi pubblici. Come con l’Oglasa, Aethalia e Liburna anche la Marmorica è stata sottoposta a un intervento di ristrutturazione e ammodernamento che ha coinvolto tutte le aree pubbliche nella loro totalità e anche gli spazi per l’equipaggio, dove è stato smantellato e completamente ricostruito il ponte che ospita gli ufficiali. Il design degli spazi interni è stato curato dallo studio associato Cestaro - Ciribì.

La prima nave “smart” d’Europa. Ma la vera novità della Marmorica è la strumentazione per navigare su Internet a bordo del traghetto. La Marmorica è dotata di wi-fi gratuito per tutta la durata della navigazione. È stato installato un totem multimediale per la realizzazione di un angolo social, connesso a tutti i principali social network, da Facebook fino a Instagram. Un modo per condividere con gli amici via e-mail le foto dell’esperienza a bordo di Toremar. Inoltre un totem a carica batterie per cellulari e dipositivi mobili.

«La Toremar è questa – ha spiegato il presidente di Toremar, Stelio Montomoli – uno sforzo continuo per una competitività per l’interesse del’economia delle isole. E continua innovazione delle navi per migliorare i servizi a favore degli elbani e dei turisti. Infine Toremar tiene alla sicurezza dei suoi passeggeri, in questo modo qualifichiamo il servizio verso l’isola d’Elba e l’Arcipelago. Ma il nostro punto di forza resta il rapporto di assoluta fiducia con i nostri marittimi, fondato sul massimo rispetto dei loro diritti. Sono loro che rappresentano il motore principale delle nostre navi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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