Sicurezza
La maggioranza approva l’Atc
Minoranze contrarie: «Un nuovo ente che non serve a nulla»
CAMPIGLIA. Anche il parlamentino campigliese ha deliberato la convenzione per la costituzione dell’Associazione dei Comuni toscani (Piombino, Campiglia, San Vincenzo, Suvereto e Sassetta), approvata coi soli voti della maggioranza. L’Act nasce come strumento di cooperazione tra Comuni e le altre realtà locali, e sarà capeggiata da un comitato guida composto dai sindaci dei comuni associati, secondo il modello di organizzazione territoriale realizzato dall’associazione “Impresa Insieme”, come spiegato dall’assessore Massimo Battaglia nel suo intervento in consiglio comunale. «L’associazione – ha detto - nasce con l’obiettivo strategico di porre le basi per la costituzione dell’Unione dei Comuni della Val di Cornia, e magari non solo, e quindi di cominciare a entrare nel merito di quelli che potrebbero essere i servizi e le funzioni da associare e le azioni da coordinare. E di individuare le esigenze delle diverse amministrazioni e creare così un ambito dove dare risposte a queste esigenze, soprattutto in chiave di semplificazione, efficacia ed efficienza dei servizi. L’idea è che L’Act possa interfacciarsi sia con soggetti privati che pubblici del territorio, ma anche con enti di ricerca o consulenti terzi che possano proporre opportunità di acquisizione di finanziamenti e di risorse per la realizzazione di progetti innovativi che con le risorse ordinarie sarebbe impossibile realizzare. Il modello di Impresa Insieme ha tra le caratteristiche l’interesse a coinvolgere i giovani, attraverso bandi ad hoc che i Comuni metteranno in piedi per la partecipazione a procedure e la proposizione di progetti che attirino risorse. La nostra amministrazione ha già presentato alle altre temi prioritari su cui avviare una riflessione per arrivare poi alla stesura di una serie di proposte che saranno centrali nelle attività dell’Act. Inoltre, nella delibera abbiamo posto una modifica, inserendo in modo esplicito che qualsiasi tipo di spesa aggiuntiva rispetto ai 4mila euro massimi per aderire a questo nuovo soggetto vengano vagliati, prima dell’approvazione, dalla giunta. C’è poi un punto nella convenzione in cui si dice che l’organismo guida valuta a maggioranza anche le eventuali spese aggiuntive, ma abbiamo proposto invece dei meccanismi di votazione che non prevedano comunque la maggioranza per le scelte di spesa».
L’ordine del giorno e le modifiche hanno ricevuto il voto favorevole di Campiglia democratica. Contraria invece tutta la minoranza. Per Federico Pazzaglia, capogruppo di Forza Italia Scelta Civica di Centro Destra «questa associazione dei comuni è estremamente superflua e non ne capisco nemmeno bene quale sia la sua funzione. Si parla tanto di semplificare e togliere enti poi si va sempre nella direzione opposta».
«Per attirare finanziamenti europei o fare marketing territoriale efficace non serve una nuova sovrastruttura, ma creare più discussione tra gli enti che già esistono» ha sottolineato il capogruppo M5s Daniele Fioretti. Mentre per il Cdc l’Act «non ha nessuna utilità- ha detto Niccolò Pini -. E’ la conferma che l’Unione non si farà mai perché si continua a rimandare con affidamenti di funzioni e altri impegni a enti e associazioni che non hanno la stessa utilità».
Annalisa Mastellone
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