Sicurezza
Del Giudice furioso: «Facciamo ricorso»
L’amministratore di Tdn promette battaglia: la scelta non garantisce il miglior interesse della Regione
PORTOFERRAIO. «Ancora una volta siamo costretti a ricorrere alla magistratura per tutelare i nostri interessi e ottenere giustizia». L’amministratore delegato di Toscana di Navigazione, l’armatore sardo Franco Del Giudice, farà appello al Tar contro la decisione dell’assessorato regionale ai trasporti.
L’annuncio arriva a poche ore dal decreto pubblicato dagli uffici dell’ente guidato dal governatore Enrico Rossi che, in base alle verifiche previste e avviate subito dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato, ha escluso la società guidata dal patron della Delcomar in quanto priva dei requisiti soggettivi richiesti dal bando. Del Giudice intende quindi continuare a lottare per la proprietà di Toremar, riconosciutagli dalla sentenza dei giudici amministrativi e negatagli dall’iter avviato dalla Regione, necessario per comprovare il possesso dei requisiti soggettivi, a sua volta obbligatorio per poter partecipare alla gara pubblica bandita dalla Regione ormai quattro anni fa. Ma Del Giudice non si limita a ricorrere alla giustizia. L’amministratore delegato di Toscana di Navigazione, da noi contattato nella serata di ieri, attacca la Regione e in particolare coloro che hanno lavorato direttamente alla questione Toremar.
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«Tutti gli atti del responsabile della gara, l’ingegner Saverio Montella, non hanno garantito il miglior interesse della Regione Toscana e degli utenti», spiega l’armatore sardo, che puntualizza come l’offerta della sua cordata prevedesse «delle corse aggiuntive» sulla tratta Elba - Piombino, oltre al «miglioramento della flotta con nostri capitali e sicuramente senza oneri aggiuntivi per le casse pubbliche». Secondo quanto ricostruito dall’armatore sardo gli ultimi documenti richiesti dall’assessorato regionale ai trasporti sarebbero stati inviati a Firenze nella serata di lunedì 30 marzo. Sul tema è intervenuto, con una nota, anche l’assessore regionale ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli.
«Subito dopo la sentenza amministrativa – dichiara l’ex presidente della Provincia di Arezzo – è partito il lavoro degli uffici regionali. Questo atto ne dà conto. Voglio ancora una volta sottolineare che per la Regione è fondamentale, insieme al rispetto dei diritti di tutti i soggetti in campo, la prosecuzione di un efficiente servizio per i cittadini e la tutela dei lavoratori». A questo punto i soci di Toscana di Navigazione – fra cui i neo entranti Blu Navy e Finsea che ne detengono una quota pari al 25% del capitale – non potranno far altro che riunirsi ed elaborare nei dettagli il ricorso da presentare al Tribunale regionale amministrativo. Per farlo avranno sessanta giorni di tempo a partire dalla notifica dell’atto. Si aprirà quindi un’altra battaglia a colpi di carte bollate che vedrà ancora una volta Del Giudice e soci da una parte e la Regione dall’altra.
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