Attenzione
Caos nel Pd per le candidature
Anche la Maestrini si ritira, restano Anselmi e Giuzio. Accuse e controaccuse. Deciderà Firenze
PIOMBINO. Caos in direzione del Partito Democratico per le candidature per le regionali. Alla fine di un pomeriggio convulso la Federazione della Val di Cornia punta dritto su Gianni Anselmi, ma con lui c’è solo l’elbana Antonella Giuzio, con Carla Maestrini che ha deciso di ritirare la propria candidatura in aperta polemica con la segreteria.
Il terzo nome, a questo punto un uomo perché Livorno ha tre donne e non possono essere più di quattro in totale, sarà scelto da Firenze.
Partiamo dalla fine. La lista presentata dal segretario Valerio Fabiani, con i tre nomi, fra cui la Maestrini non più disponibile, è stata votata: 48 i sì, 1 no, 1 astenuto. Non hanno votato parte dei renziani, quelli di Piombino.
Il caos è nato attorno al nome di Matteo Tortolini con il quale, aveva detto Fabiani in premessa, c’era un accordo per la rinuncia alla candidatura. Ma il consigliere regionale uscente, al momento in cui è stato chiamato a parlare, ha detto con eleganza di prendere atto di non essere più in lista ma, al tempo stesso, non ha fatto mancare critiche al segretario per come era stata gestita la vicenda: «Fabiani poteva chiedermi subito di fare un passo indietro, invece di arrivare agli ultimi giorni. Dovrebbe fare autocritica. Comunque sono a disposizione, anche per la campagna elettorale».
A questo punto parte dei renziani, quelli facenti capo a Martina Pietrelli, hanno chiesto di prendere tempo e di rinviare la decisione: «A differenza di quanto detto dal segretario l’accordo pare che non ci sia - ha detto l’assessore -, così noi non ci stiamo». Inevitabile il caos, in un contesto decisamente mal gestito. E Carla Maestrini, che pure aveva raccolto le firme, ha deciso di fare un passo indietro a sua volta: «Non mi va di essere in mezzo al duello fra Anselmi e Tortolini, mi sento strumentalizzata, la mia candidatura è ritirata».
D’improvviso la Federazione si è trovata con due soli candidati mentre Livorno, bruciando sul tempo Piombino, annunciava di avere tre donne e due uomini e lasciando così spazio solo a un altro uomo. Potrebbe rientrare Tortolini? Impossibile dirlo, in questo momento, ma pare difficile, anche se con il voto il 31 maggio c’è ancora tempo. Certo la scelta passa nelle mani di Firenze che magari farà un po’ di ordine in una situazione divenuta paradossale.
Il risultato è che la Federazione della Val di Cornia di fatto avrà un candidato in meno e che i renziani non avranno il nome su cui avevano puntato, fra accuse e controaccuse. «L’impressione - ha detto Fabiani - è che una parte dei renziani non volessero Anselmi. Insomma, con Tortolini in lista ci sarebbero stati, con l’ex sindaco no».
Per Anselmi, comunque, hanno firmato la gran parte del gruppo dirigente del partito e numerosi sindaci del Pd. Basterà questo a mettere tutti d’accordo dopo un pomeriggio così convulso? Staremo a vedere.
Certo è che per portare a casa un consigliere non bastano le chiacchiere, ci vogliono i voti.
@guifiorini
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