Sicurezza
«Il progetto Porto Cantieri è ancora strategico»
L'amministrazione chiarisce lo stop alla valutazione di impatto ambientale «Sia noi che la Regione vogliamo arrivare presto a una soluzione positiva»
PORTOFERRAIO. Una soluzione positiva in tempi più rapidi possibili e la conferma della strategicità dell’opera per l’economia, lo sviluppo e l’occupazione della città e di tutta l’Isola d’Elba.
Si riassume con queste parole la posizione dell’amministrazione comunale di Portoferraio, in seguito all’archiviazione della procedura di Via da parte della conferenza interna della Regione Toscana per il progetto del Porto Cantieri, anticipata sulle pagine del Tirreno.
La carenza della documentazione legata ad alcuni aspetti cruciali del progetto e la necessità da parte della Regione di chiudere il percorso di Via nei tempi previsti per legge ha portato la conferenza a scegliere la strada dell'archiviazione della Via, di cui la giunta regionale ha preso atto. Per sbloccare il progetto occorrerà ripartire con la Via dal punto di partenza (una battuta d’arresto che secondo le stime dell'Ati Esaom Cesa comporterà un ritardo di circa un anno).
«La giunta regionale, in conformità alle norme che regolano e vincolano il procedimento di Via, ha preso atto delle determinazioni della conferenza dei servizi interna, a cui partecipa anche Arpat, del 18 febbraio 2015 – chiarisce l'amministrazione comunale con una nota ufficiale – Tali determinazioni, considerato che non sono state completate alcune verifiche e procedure connesse che coinvolgono anche altri enti e che hanno una loro autonoma tempistica, hanno condotto alla necessità di rinviare alla conclusione di questi procedimenti per assumere la decisione conclusiva». In parole povere, il percorso di Via ripartirà daccapo, una volta che saranno completate le integrazioni alla documentazione richiesta, in particolare le analisi sui sedimenti nell'area di fronte a viale Teseo Tesei.
«Al contempo – aggiungono dall’amministrazione comunale – in un incontro che si è tenuto giovedì negli uffici della presidenza della giunta regionale, Comune e Regione hanno confermato il proprio interesse ad arrivare più velocemente possibile a una conclusione positiva, condividendo il riconoscimento della natura strategica dell’opera per lo sviluppo economico e sociale, occupazionale di Portoferraio e dell'Isola d’Elba. Con questa logica e prospettiva hanno anche individuato modalità e tempi per condurre a conclusione verifiche ed accertamenti finalizzati soprattutto a garantire le condizioni di qualità ambientale».
Il Comune conferma, quindi, la versione riportata dall’associazione temporanea di imprese, secondo cui lo stop della Regione comporti un ritardo, ma non una bocciatura del progetto del Porto Cantieri.
L’archiviazione dell’istanza di Via viene appresa con preoccupazione dalla minoranza consiliare. «Il fatto che si debba iniziare daccapo la procedura di Via ci preoccupa – ammette la capogruppo di minoranza Cosetta Pellegrini – stiamo parlando di un progetto, quello di Porto Cantieri, che è una chiave per lo sviluppo economico di Portoferraio e dell’Elba tutta. Chiederemo a breve un incontro con la società Esaom per capire la loro volontà in seguito a quanto accaduto».
«E chiederemo – conclude Pellegrini – un incontro anche all’amministrazione per comprendere una volta se c’è la volontà politica di sostenere questo progetto. Quano, esplicitamente, abbiamo chiesto informazioni sul progetto del porto turistico abbiamo sempre avuto in cambio risposte evasive».
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