Il Tirreno

Il dirigente è a rischio, scoppia la protesta

di Luigi Cignoni

Il preside Fazio della media Giusti perderà il posto per una questione burocratica Ma i genitori e il sindaco Lambardi non ci stanno: «Una situazione grottesca»

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CAMPO NELL’ELBA. Tutta Campo nell’Elba si muove per non perdere il preside della scuola media Giusti. Tanto che, dell’argomento, ne discuterà il consiglio comunale nella convocazione fissata per il 30 marzo. «È assurdo che il nostro istituto scolastico – ha detto Lorenzo Lambardi, sindaco di Campo nell’Elba – non abbia un suo dirigente. E’ una richiesta avvertita da tutto il territorio che non vuole essere penalizzato per il fatto di trovarsi in una sede disagiata com’è quella isolana. Ne ha pieno diritto».

È lo stesso territorio che si è fatto promotore di un’assemblea pubblica che si è tenuta giovedì nel salone della media Giusti, molto partecipata non solo da pubblici amministratori, ma anche dalle varie rappresentanze cittadine, oltre che da genitori e docenti, nel corso della quale è stato affrontato il tema della decadenza dell’attuale dirigente, Enzo Giorgio Fazio, nominato a dirigere l’istituto di Campo all’inizio del corrente anno scolastico in base alla graduatoria regionale redatta dopo i risultati del concorso del 2011. Dopo anni di reggenza divisa con l’istituto di Porto Azzurro, la scuola di Campo aveva finalmente un suo dirigente.

Ma quanto è durato il sogno? Lo spazio di una comunicazione con la quale si rendeva noto alla scuola che la commissione esaminatrice del concorso che aveva giudicato Enzo Fazio idoneo a ricoprire la carica di dirigente era stata sostituita da una nuova commissione. La quale, letto lo scritto del candidato, lo giudicava non adeguato, quindi niente presidenza. Ma Enzo Fazio non è solo, come lui c’è oltre un centinaio di altri suoi colleghi che si trovano nelle stesse condizioni. E questo perché? «Il Consiglio di Stato – dice il dirigente - ha ritenuto la Commissione competente e adeguata sul piano sostanziale, ma illegittima sul piano formale. Pertanto ha annullato il concorso perché l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana non ha banalmente inviato un telegramma».

Un posto di lavoro a rischio per un telegramma, insomma. «Nonostante la sentenza del Consiglio di Stato consideri i vincitori del concorso vittime incolpevoli – continua ancora Fazio - dispone la ricorrezione di alcuni compiti, quelli esaminati dalla commissione considerata irregolare. Viene quindi nominata una nuova commissione, che ricorregge quei compiti e il 17 marzo pubblica i risultati: ben 22 candidati dei 46 precedentemente promossi vengono bocciati e 27 bocciati vengono promossi. Praticamente il 50% delle valutazioni vengono ribaltate, con fortissime variazioni sui voti, che alterano completamente il futuro esito del concorso. Va rilevato che il Consiglio di Stato aveva imposto di utilizzare la stessa griglia di valutazione». Dei 22 candidati ammessi precedentemente agli orali e ora esclusi, 16 sono dirigenti scolastici in servizio da tre anni. «Viviamo adesso un vero e proprio dramma personale e professionale – considera Fazio – Non solo. Ma tutti gli altri candidati dovranno nelle prossime settimane rifare gli orali e quindi altri 94 dirigenti scolastici rischiano il posto di lavoro». «Abbiamo fatto molti sacrifici personali – continua Fazio - per superare un difficile concorso perché abbiamo creduto nello Stato ed in nome dello Stato oggi svolgiamo il nostro servizio di dirigenti, con impegno e passione».

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