Italia
I siti archeologici raccontati attraverso l’arte
PIOMBINO. Oggi e domani al Parco Archeologico di Baratti e Populonia si tiene “Nostoi” - Storie di ritorni e di esodi, un progetto di ricerca e di cooperazione internazionale Italia, Tunisia e...
PIOMBINO. Oggi e domani al Parco Archeologico di Baratti e Populonia si tiene “Nostoi” - Storie di ritorni e di esodi, un progetto di ricerca e di cooperazione internazionale Italia, Tunisia e Francia sul dialogo possibile tra archeologia e performing art (arti performative) che ha l’intento di promuovere i siti archeologici attraverso i linguaggi delle arti contemporanee. Il progetto è sostenuto dal programma europeo Enpi Cbc Med. Una nuova esperienza di visita ai siti archeologici, che vengono raccontati attraverso i linguaggi delle arti contemporanee, tesa a incoraggiare lo scambio tra operatori culturali del bacino del Mediterraneo e il dialogo e la mobilità tra giovani artisti, favorendo la creazione di progetti comuni.
In lingua greca, Nostoi vuol dire “ritorni”: il nome prende spunto dal ciclo epico che racconta il ritorno in patria dei Greci dopo la distruzione di Troia, di cui fa parte l’Odissea e il peregrinaggio di Ulisse verso Itaca. L’iniziativa si sviluppa in due cantieri di residenza artistica, durante i quali 30 giovani artisti italiani e tunisini, selezionati tra centinaia di candidati, lavoreranno insieme per la prima volta, guidati in Italia dal regista greco Michael Marmarinos e a Cartagine Byrsa dall’artista tunisino Kais Rostom, scenografo, pittore e musicista. Nella presentazione ai visitatori, la storia del parco - uno dei monumenti più importanti della civiltà etrusca - dove sorgeva la città di Populonia, nota fin dall’antichità per l’intensa attività metallurgica legata alla produzione del ferro, si svelerà attraverso l’espressione, il movimento e i suoni veicolati dagli artisti, creando un’esperienza narrativa inedita e unica. Secondo il principio ispiratore di questo progetto, il visitatore per entrare davvero in contatto con il sito archeologico deve mettere in atto un “rito”: saranno quindi le diverse arti performative il mezzo attraverso il quale si potrà conoscere la storia del sito archeologico, trasformando la visita in un dialogo con il luogo.
Le visite, con ingresso gratuito, si svolgeranno oggi alle 11 e alle 16 e domani alle 11, 14 e 16.
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