Il dolore
Camerini, Conte e Militello: un successo
Tanta gente al Metropolitan per lo spettacolo “Grezzofilm”. Applausi per il ricordo di Monni
PIOMBINO. Alla fine non si sa se sono stati più gli applausi o le risate. Diciamo che hanno fatto pari e va bene così.
Perché “Grezzofilm, ovvero la storia del cinema come non ve l’hanno mai fatta vedere”, spettacolo organizzato giovedì sera al teatro Metropolitan dal poliedrico artista piombinese Andrea Camerini, è stato un successo. Di spettatori e di divertimento.
Emozionato davanti al pubblico di casa, ma sempre mattatore, Camerini ha condiviso il palcoscenico con i due amici Marco Conte e Cristiano Militello, dando vita a un evento di comicità esilarante, fatto di parodie, cabaret, sketch e battute.
A dare il via alla serata ci ha pensato il padrone di casa, il Camerini che, dopo aver mostrato al pubblico una particolarissima scheda personale, ha attraverso la storia, vecchia e recente, della casa di produzione più folle di sempre, proiettando versioni targate Grezzofilm di alcune pubblicità, di programmi televisivi e, ovviamente, di film famosi, rielaborati in chiave comica e irriverente.
Dragola, Sciaining, Il Silenzio dell’Innocenti, e ancora per la serie “Gli attori più tagliati di Hollywood”, La grande bellezza, Gli Intoccabili, Titanic, Psyco, E.T., e tanti altri. Ad alternarsi sul palcoscenico del Metropolitan sono stati poi Marco Conte e Cristiano Militello, il primo autore di un’esibizione nella quale l’ha fatta da padrona la livornesità, con tutti i requisiti, linguistici e comportamentali che l’essere labronico ha in sé, mentre il secondo ha passato in rassegna i punti forti della propria carriera, chiudendo con una seconda parte tutta dedicata ai suoi famosi striscioni da stadio.
Non è mancato un momento nel quale la comicità si è mescolata con la poesia e il ricordo.
È stato in occasione dell’omaggio all’indimenticato amico/artista/collaboratore, Carlo Monni, onorato con un video nel quale l’attore recitava a memoria il ventiseiesimo canto dell’Inferno dantesco, e con la proiezione della parodia sfacciata del capolavoro cinematografico di Lezioni di piano.
Su uno sgabello, sopra un cuscino, il cappello indossato da Monni nel cortometraggio targato Grezzofilm che prende in giro il film di Jane Campion. Organizzato per festeggiare i 15 anni dell’assurda casa di produzione di Camerini e per celebrare la partenza a inizio aprile dello stesso alla volta di Los Angeles per il La Web festival, lo spettacolo di giovedì sera ha fatto il pieno di applausi e risate.
Francesca Lenzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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