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Margherita e il giudice scampati alla mafia

L'attentato a Carlo Palermo
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L'attentato a Carlo Palermo

La giornalista elbana Michela Gargiulo co-autrice del libro sull'attentato al giudice Carlo Palermo

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CAMPO NELL'ELBA. "Un libro devastante". Roberto Saviano ha usato questi termini per descrivere sulle pagine di Repubblica Sola con te in un futuro aprile, il libro che racconta l'attentato mafioso del 2 aprile del 1985 ai danni del giudice di Trapani Carlo Palermo, in cui persero la vita la giovane madre Barbara Rizzo e i suoi piccoli Salvatore e Giuseppe (il magistrato è sopravvissuto). La pubblicazione ha già attirato l'attenzione della critica e di alcune testate giornalistiche nazionali, un motivo di vanto anche per l'Elba. Il motivo? Michela Gargiulo, giornalista e scrittrice elbana, è la co-autrice del libro, scritto con Margherita Asta, l'unica figlia di Barbara Rizzo che è sopravvissuta all'attentato (si trovava già a scuola).

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Il romanzo affronta una delle pagine più dolorose della storia recente dell'Italia. Un attentato di stampo mafioso, in cui rimasero uccisi tre innocenti. Margherita Asta è cresciuta senza la mamma e due fratellini. Per anni ha odiato Carlo Palermo, il bersaglio mancato della mafia. Poi, crescendo, ha capito. E, a distanza di anni, ha raccontato con la giornalista elbana una storia intrisa di mafia e dolore.

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