Il Tirreno

Un "radar" per misurare le frane lungo la costa

Valeria Parrini
Le crepe provocate dalla frana nel piazzale sopra a Calamoresca
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Le crepe provocate dalla frana nel piazzale sopra a Calamoresca

Comprato dal Comune, servirà anche a monitorare Calamoresca

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PIOMBINO. Sarà un po’ come misurare la febbre alla costa di Calamoresca. La giunta ha deciso di dotarsi di strumenti di verifica dei cedimenti di terreno da inserire nelle crepe lungo la falesia. Tra quattro o cinque mesi la lettura dei dati fornirà informazioni utili sull’assetto geologico.

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E’ l’assessore ai Lavori pubblici, Claudio Capuano, ad assimilare l’acquisto appena deliberato - costo, circa 50 mila euro - a quello di un termometro. «Sappiamo bene che tutta la costa urbana è problematica, il terreno della falesia è cedevole», commenta Capuano ricordando gli studi a corredo del piano della costa del 2005 e gli approfondimenti del 2008. Rilevarono realtà di alta e media pericolosità.

«Calamoresca non rientra tra le più gravi. Ma le preoccupazioni e le segnalazioni dei cittadini non possono essere ignorate», aggiunge Capuano. Il quadro sarà più chiaro tra qualche mese, quando i geologi leggeranno le indicazioni espresse dagli strumenti.

«E’ un acquisto - prosegue l’assessore - che avremmo dovuto fare al momento di mettere le mani su Calamoresca e che a questo punto abbiamo deciso di anticipare». In sostanza, l’area presenta un rischio effettivo ma minore rispetto alla costa sotto ai Frati e lungomare Marconi. A Calamoresca qualche intervento preventivo è stato eseguito. Via le macchine, sosta solo per i motorini e sistemazione del Gattarossa più indietro rispetto alle previsioni iniziali. Gli stessi tecnici incaricati dai titolari dettero risposte tranquillizzanti.

La mappa delle priorità lungo la costa urbana dice che nella zona sotto il cimitero non si prefigurano rischi particolari. Il quadro è stabile e la Protezione civile controlla periodicamente. «Alcune parti restano interdette, dove il problema c’è l’area è transennata. A inizio stagione si procede con la pulizia, la piccola spiaggia rimasta è sicura», afferma l’amministratore.

Più problematiche le aree sotto ai Frati, dove si è appena intervenuti con un primo lotto, piazza Manzoni e lungomare Marconi, dove si conta di intervenire quest’anno. Quindi, viale del Popolo e il secondo lotto sotto ai Frati (più vicino al convento).

Segue Calamoresca, dove potrebbe essere impiegato un risparmio di fondi regionali nell’esecuzione degli altri lavori. «Comunque sia, intanto faremo accertamenti più approfonditi e questo richiede, a monte, l’adozione degli strumenti che abbiamo deciso di acquistare e che ci daranno dati effettivi, spiegando meglio la natura del problema. Ad esempio se si deve pensare ad interventi di regimentazione delle acque».

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