Sicurezza
Un anno per ripartire con una nuova Via
Esaom Cesa conta di completare analisi e documentazione in fretta: «Il progetto non è bocciato»
PORTOFERRAIO. Un anno per completare le analisi, integrare la documentazione richiesta e presentare una nuova istanza di valutazione di impatto ambientale per un progetto che, nonostante la battuta di arresto, non sarà scalfito nei suoi contenuti. È questo, in sintesi, l’obiettivo che l’associazione temporanea di imprese Esaom Cesa dà alla luce dell’archiviazione da parte della Regione dell’istanza di Via del progetto per il Porto Cantieri. Una linea maturata in seguito all’incontro che si è tenuto giovedì 26 in Regione, a cui ha partecipato anche il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari.
Lo stop alle procedure di Via è da legarsi ai tempi. Da un lato quelli di cui necessariamente la Regione disponeva per chiudere, entro i termini di legge, la procedura di valutazione ambientale. Da un altro quelli di cui la società proponente e gli enti interessati (vedi il caso della Provincia per la messa in sicurezza del fosso della Madonnina) hanno bisogno per completare una documentazione complessa. Su tutte le analisi di rischio sui sedimenti nell’area oggetto dell’intervento urbanistico. Tempistiche che, evidentemente, non si sono allineate, tanto da spingere la conferenza interna della Regione a chiudere la Via senza aver portato a termine il percorso.
«La Regione non ha bocciato il progetto che potrà essere ripresentato integralmente – ha commentato Umberto Buzzoni, amministratore di Esaom Cesa – il motivo della non approvazione della Via sta nella mancanza, non per colpa della società proponente, dei tempi tecnici per poter completare tutta la documentazione richiesta».
Una battuta di arresto, quindi, che secondo l’associazione temporanea di imprese che ha definito il progetto di Porto Cantieri, potrà essere superata dopo che saranno portate a termine le analisi sui sedimenti oggetto dell’intervento urbanistico (a tale proposito è chiaro come i dati legati alle bonifiche incideranno sulla sostenibilità economica del progetto) e di tutte le altre integrazioni richieste dai tecnici della Regione, compresi i rilievi mossi per l’intervento di messa in sicurezza del fosso della Madonnina.
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