Il Tirreno

Il sindaco Ciumei rinviato a giudizio

di Luca Centini

Porto: a processo cinque degli otto imputati per abuso d'ufficio e turbativa d'asta, prosciolti Citti, Pasquale e Gallo

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LIVORNO. Il sindaco di Marciana Marina Andrea Ciumei sarà processato per i reati di turbativa d’asta e abuso di ufficio, legati alla vicenda della gestione del porto turistico. A disporre il rinvio a giudizio, su richiesta del sostituto procuratore Luca Masini, è stato il giudice dell’udienza preliminare Antonio Pirato, al termine di una camera di consiglio che si è tenuta ieri in tribunale a Livorno, durata più di tre ore.

Con il sindaco Ciumei andranno a processo anche il fratello Stefano, all’epoca dei fatti vice presidente del Circolo della Vela, Gianfranco Linari e Giulio Schenone (imprenditori dell’impresa Portofino srl che ottenne la gestione del porto in un Ati con Circolo della Vela e Società Eventi) e l’architetto Bruno Grasso. Il gup ha invece emesso sentenza di non luogo a procedere per gli avvocati Cristiano Pasquale e Luciano Gallo, che hanno seguito le procedure per il bando di gara e per l’affidamento della gestione del porto. Prosciolto anche Guido Citti, all’epoca dei fatti assessore alla portualità del Comune di Marciana Marina. Il Gup ha infine, dato non certo da sottovalutare, prosciolto tutti gli otto imputati dalla corruzione in atti pubblici, il reato più pesante attribuito dal Pm ai protagonisti della vicenda.

Con il pronunciamento del Gup Pirato si chiude, dunque, una lunghissima fase preliminare del procedimento che ha investito il vertice dell’amministrazione comunale di Marciana Marina e ha inciso innegabilmente sulla vita dell’amministrazione comunale di Marciana Marina.

Le lunghe indagini sull’affare dell'approdo turistico sono state condotte dalla Finanza e coordinate dal viceprocuratore Luca Masini e dal sostituto Gianfranco Petralia. L'inchiesta è nata in seguito a un esposto partito dai banchi della minoranza consiliare dell'epoca. L'amministrazione comunale guidata da Andrea Ciumei stava lavorando per dare in affidamento la gestione dell'area portuale, con l'obiettivo di migliorare i servizi turistici. Ma sulle procedure di gara si sono addensate ben presto delle ombre: sia la Procura di Livorno che l'Authority per la vigilanza dei contratti pubblici hanno messo in discussione i passaggi che hanno portato all'affidamento del porto all'associazione temporanea di imprese di cui Portofino srl era la capofila. La chiusura delle indagini preliminari è stata notificata ai diretti interessati nell’ottobre del 2013. Da allora si sono celebrate ben sette udienze preliminari, prima delle decisione del giudice Pirato.

Una decisione che pone fuori dalla vicenda giudiziaria i due legali che hanno seguito le procedure di affidamento della gestione dei servizi portuali, oltre che l’assessore Guido Citti, per i quali il gup ha ravvisato le condizioni per emettere sentenza di non luogo a procedere (nel corso dell’udienza il Gup si è limitato a leggere il dispositivo della sentenza, prendendosi 90 giorni di tempo per le motivazioni).

Le posizioni degli altri cinque imputati, invece, dovranno essere chiarite nella fase dibattimentale del processo. Posizioni che sono alleggerite del reato più grave, quello della corruzione in atti pubblici ma non delle ipotesi di abuso d’ufficio e turbativa d’asta.

Il sindaco di Marciana Marina Andrea Ciumei, che si è sempre dichiarato fiducioso sull’operato della magistratura ed estraneo alle accuse sceglie la strada dell’equilibrio per commentare a caldo il decreto di rinvio a giudizio emesso dal giudice: «Resto fiducioso – spiega – sono convinto di poter dimostrare il corretto operato del Comune nel corso delle prossime fasi del processo. Avremo modo di chiarire la nostra posizione». La vicenda, insomma, è destinata ancora a lungo a tenere banco nel piccolo comune del versante occidentale dell’isola.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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