Il Tirreno

Senza il Piano Cevital, altri ritardi nelle bonifiche

Valeria Parrini
Una panoramica dello stabilimento ex Lucchini (foto Paolo Barlettani)
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Una panoramica dello stabilimento ex Lucchini (foto Paolo Barlettani)

La sottosegretaria Velo e il governatore Rossi verificheranno la possibilità di liberare una quota dei 50 milioni stanziati

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PIOMBINO. I ritardi nella presentazione di un piano industriale che possa definirsi tale e il suggello dell’acquisizione della ex Lucchini da parte di Cevital rischiano d’avere un effetto domino sulle bonifiche.
I primi cantieri annunciati per la primavera sono un obiettivoancora tutto da confermare.

La possibilità di sbloccare i 50 milioni già deliberati dal Cipe è frenata dalla mancanza di chiarezza su cosa, alla fine, in termini di aree da risanare rientrerà nell’operazione annunciata dal gruppo algerino. C’è, però, una parte di territorio industriale di esclusivo interesse pubblico da cui si spera di poter iniziare.

Per questo il sottosegretario all’Ambiente, Silvia Velo, e il governatore Enrico Rossi si sono appena risentiti. Perchè, completati i passaggi iniziali, il ministero ha trasferito la titolarità dell’intervento alla giunta toscana.
Ieri mattina la parlamentare ha suggerito a Rossi di verificare le condizioni per arrivare alla firma della convenzione con l’ente attuatore, Invitalia. Soluzione con cui la Regione potrebbe assumere il ruolo di stazione appaltante e accelerare, liberando una quota dei finanziamenti già stanziati. Dei quali si parla da molto tempo.
«Con Rossi abbiamo convenuto di riunire i soggetti coinvolti per esaminare la fattibilità del percorso», conferma il sottosegretario.

I tempi non sono quantificati. C’è di certo che una delle clausole contenute nell’Accordo di programma prevede l’impiego dei lavoratori ex Lucchini in cassa integrazione. E anche questo rende più urgente l’accelerazione auspicata.

Che, però, deve fare i conti con un quadro tuttora indefinito. Il cambio di rotta con cui Cevital ha rimesso in campo l’altoforno fa dubitare sul rispetto della data del 3 maggio per la firma definitiva. Il nuovo progetto deve essere confortato dalle autorizzazioni ambientali su cui oggi ci sarà un primo confronto tra tecnici e funzionari del ministero dell’Ambiente con Cevital per tutte le prescrizioni e i riferimenti di legge a cui attenersi nel progetto che poi dovrà essere esaminato per il rilascio delle concessioni.

Gli aggiornamenti sulla situazione saranno presentati ai consiglieri comunali dal sindaco Massimo Giuliani in apertura del consiglio comunale di venerdì 27. Per lunedì 30, invece, le organizzazioni sindacali saranno convocate al ministero. Fim, Fiom e Uilm aspettano la conferma scritta. Salvo imprevisti, appuntamento alle 17.
 

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