Attenzione
«La Smart Land così non ci piace»
Assemblea popolare: dietro l’iniziativa c’è il Partito democratico
SUVERETO. «La definizione “ennesimo carrozzone” è in effetti quella più gettonata, anche dopo la pubblicazione della lettera del presidente del Comitato promotore dell'associazione “Valdicornia Smart Land“». Così si esprime Luciano Presenti, presidente di Assemblea popolare di Suvereto, dopo le precisazioni di Nerio Busdraghi.
«La costituzione di una “smart community” o “smart land” è un’iniziativa lodevole ma deve necessariamente partire dal basso e non all’interno di una segreteria di partito. E’ noto invece che da oltre 10 mesi ci sta lavorando l’ex Sindaco di Suvereto, Giampaolo Pioli il quale ne aveva anticipato la costituzione già durante la festa dell’Unità di Piombino. E’ noto anche – prosegue Presenti – che tale iniziativa è stata concertata dallo stesso Pioli con la Federazione Pd Piombino e Val di Cornia e non è partita quindi attraverso un gruppo di persone che, munite di particolari qualità professionali in tema di nuove tecnologie, potevano attirare la partecipazione di altri a prescindere dalle idee politiche di ognuno».
Per il presidente di Aps «avere già creato uno statuto dell’associazione e un sito Internet ben articolato va ben oltre il “voler mettere a disposizione della comunità la propria esperienza per verificare i presupposti per costituire l’associazione”. Statuto e sito Internet sono le ultime cose a cui avrebbero dovuto pensare, così come la bramosia di arrivare ai contributi della Comunità europea. Le cariche all’interno del Comitato promotore poi chi le ha decise? Gli stessi che hanno dato il mandato a Pioli? Le caratteristiche delle “Smart community” sono la partecipazione dal basso e la ricerca delle nuove tecnologie per migliorare le condizioni di vita della comunità».
Secondo Presenti poi «è abbastanza singolare che promotore sia proprio Pioli, il quale non brilla certo come “stimolatore” della partecipazione pubblica. Inutile ripetersi sul progetto di fusione dei Comuni di Campiglia e Suvereto portato avanti dal medesimo quando era sindaco, senza aver condiviso un cammino partecipato con i cittadini di Suvereto e per questo bocciato sonoramente al referendum».
Inoltre sul punto «che nessuno dei fondatori del comitato ha bisogno di “poltrone da occupare” ci andrei molto cauto – dice Presenti – Solo per la tanto decantata trasparenza piacerebbe a tutti sapere chi ha fornito le risorse economiche necessarie per affrontare le spese in questi ultimi 10 mesi e per la messa online del sito internet. In conclusione, credo ci voglia comunque un bel coraggio presentare questa associazione come una possibilità in più per la nostra zona, quando i Comuni stanno già portando avanti una iniziativa del tutto simile. Per i finanziamenti europei abbiamo già la Parchi Val di Cornia che è in grado di poterli intercettare».
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