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la replica

«Smart land, per ora c’è solo un comitato promotore»

PIOMBINO. «Risulta effettivamente difficile non condividere le preoccupazioni espresse dal sindaco di Suvereto Parodi e dall’assessore Magnani. Sono le stesse apprensioni che animano le attività del...

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PIOMBINO. «Risulta effettivamente difficile non condividere le preoccupazioni espresse dal sindaco di Suvereto Parodi e dall’assessore Magnani. Sono le stesse apprensioni che animano le attività del nostro comitato promotore».

Inizia così la lettera che il presidente del comitato promotore per la costituzione di un’associazione “Smart Land” nella Val di Cornia, Nerio Busdraghi, ha inviato al nostro giornale. «Nel commentare l’articolo apparso su Il Tirreno di lunedì 17 – prosegue Busdraghi – ci siamo resi conto che c’è stato qualche problema di comunicazione da parte nostra. Ed allora eccoci qui a precisare alcune dinamiche: Intanto, sabato scorso non è nata l’associazione Smart Land, ma si è semplicemente presentato, con una manifestazione pubblica, il neo costituito comitato promotore per arrivare a fondare, appunto, l’associazione»

Busdraghi afferma anche che «”personaggi che si auto eleggono esperti” sono in realtà persone che hanno voluto mettere a disposizione della comunità la loro esperienza personale e professionale per verificare se ci siano i presupposti per arrivare a costituire un’associazione ispirata ai principi Smart di gestione del territorio. I fondatori del comitato sono pubblici amministratori, imprenditori e liberi professionisti che non hanno bisogno di poltrone da occupare ma che hanno, con senso di responsabilità e gratuitamente, messo a disposizione la loro esperienza e la loro persona per intercettare quelle necessarie competenze, pubbliche e private, per la costruzione del progetto associazione Smart Land».

In sostanza, il comitato rileva che non c’è stata alcuna adesione all’associazione, per il semplice motivo che ancora non esiste. «Ci sono solo state manifestazioni di interesse verso il nostro progetto. In sostanza – conclude Busdraghi – il comitato si pone lo scopo di proporre iniziative finalizzate alla diffusione di quella cultura smart ormai richiesta a tutti livelli e necessaria alla progettazione del territorio che deve ripartire dal nuovo porto di Piombino e dalla riscrittura della produzione dell’acciaio. Il comitato ha messo a disposizione di tutti il sito web www.valdicorniasmartland.it , proprio a sottolineare la necessità di un percorso partecipativo che provenga “dal basso” e con la massima trasparenza».

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