Sicurezza
Viabilità, il Pd chiede aiuto a Guerrieri
Il segretario del circolo di Rio Marina: «L’Autorità portuale può contribuire ai lavori sulla Sp 26»
RIO MARINA. «Riteniamo estremamente urgente che le amministrazioni pensino concretamente a trovare i soldi per risolvere in maniera definitiva i problemi di viabilità del Piano». È quanto afferma Alberto Giannoni, segretario del circolo Pd di Rio Marina e Cavo.
«Serve una viabilità con caratteristiche consone ad una strada classificata provinciale e garantire anche la massima sicurezza degli abitanti della zona, in particolare di quelli del Villaggio Togliatti – spiegano dal circolo Pd di Rio Marina e Cavo – essendo la SP26 il naturale accesso ai porti di Rio Marina e del Cavo, chiediamo al commissario dell'Appe, Luciano Guerrieri, se è possibile all'Autorità Portuale di Piombino-Elba contribuire con risorse economiche alla risoluzione degli sopra citati problemi della viabilità della SP26. Chiediamo questo poiché l’Appe ha dimostrato nel tempo di essere attenta ai quesiti della portualità del nostro versante e non solo».
L’Autorità portuale, ricordano dal Pd, ha finanziato i lavori del porto del Cavo, l'ampliamento del molo di sottoflutto e la realizzazione del pennello, i recenti lavori sulla illuminazione del molo principale ed il finanziamento per la realizzazione dell'adeguamento funzionale del porto di Rio Marina e nel recente passato ha inserito il progetto di variante stradale all'abitato di Rio Marina.
«Confidiamo che il commissario Guerrieri valuti con attenzione, come sempre avvenuto, la possibilità di contribuire ai lavori di adeguamento dell'attuale percorso della SP26 in modo da garantire un deflusso regolare del traffico stradale in entrata ed in uscita dei porti di Rio Marina e Cavo - spiega Giannoni - segnaliamo inoltre che a livello di comunità Europea esiste nell'ambito del programma Horizon 2020 un bando relativo a “Adattamento di edifici e infrastrutture in luoghi vulnerabili in caso di catastrofi naturali”, identificativo DRS-13-15, scadenza il 27 Agosto 2015. Lo scopo è di preparare al meglio i territori interessati, adattando gli edifici e le infrastrutture, al fine di limitare i rischi di demolizione, proteggere le infrastrutture critiche e salvare vite umane in caso di un evento critico».
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