Il Tirreno

Rebrab: avanti con l’Afo, ma il Piano ancora non c’è

Confermati un investimento da oltre un miliardo, nuova cokeria e agroindustria De Vincenti vuole il progetto nero su bianco e riconvoca Cevital il 9 aprile

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Issad Rebrab conferma al Mise la sua decisione: non più due forni elettrici in Padule, ma il revamping e il ritorno in marcia dell’altoforno (secondo i consulenti della Cevital possibile nel giro di cinque mesi) con la realizzazione in Padule di un forno elettrico e di una nuova cokeria, spostando le colate continue e i convertitori tra l’Afo e i treni di laminazione.

Tra gli obiettivi, oltre alla produzione di oltre due milioni di tonnellate annue, anche l’aumento della capacità di laminazione con un revamping dei treni, e la realizzazione di un nuovo impianto per produrre rotaie.

Il cambio di rotta di Cevital è il frutto di una valutazione durata meno di un paio di mesi, in cui alla fine ha prevalso la volontà del patron, Issad Rebrab, sostenuto in città quasi esclusivamente dai sindacati (convinti in realtà che questa sia l’unica possibilità per salvare le imprese e i lavoratori dell’indotto), rispetto a quella del suo braccio destro, Farid Tidjani.

Ma anche ieri al ministero dello Sviluppo economico, Rebrab non ha presentato un piano industriale, ma solo «la propria strategia per il sito piombinese», così come ha spiegato un breve comunicato del Mise. Per questo il viceministro Claudio De Vincenti ha convocato Cevital a una nuova riunione, il 9 aprile, nella quale è attesa la presentazione del piano.

Alla riunione di ieri mattina al Mise hanno partecipato Issad Rebrab, presidente di Cevital, il viceministro Claudio De Vincenti, il sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo, il commissario straordinario della Lucchini, Piero Nardi, il presidente della Regione, Enrico Rossi, l’assessore regionale alle attività produttive Gianfranco Simoncini, il sindaco Massimo Giuliani e il commissario dell’Autorità portuale, Luciano Guerrieri.

Cevital ha confermato la volontà di un investimento globale da un miliardo e 200 milioni di euro che comprende anche l’agroindustria (liberando la zona della vecchia acciaieria e della cokeria) e la logistica portuale. Il problema, al di là dell’impegno economico, resta comunque quello delle autorizzazioni ambientali, scoglio non semplice da superare per un impianto vecchio come l’altoforno, pur sottoposto a revamping.

Al Mise è emerso in maniera chiara, anche se può apparire ovvio, che questo è un problema assolutamente tecnico e non politico. Ossia servono progetti nero su bianco – che al momento non ci sono – per valutare la compatibilità ambientale dei vari interventi.

Per questo «da subito – dice una nota del Mise – lavoreranno due gruppi tecnici Azienda-Governo-Istituzioni destinati all’analisi delle problematiche connesse, rispettivamente, all’ambiente e alle infrastrutture, con particolare riferimento al porto».

Già martedì 24 al ministero dell’Ambiente si riunirà un gruppo di lavoro per fornire a Cevital tutte le informazioni sulle prescrizioni e le autorizzazioni ambientali.

Tre settimane, poi si tornerà al Mise: «Dopo un approfondito esame della situazione – dice il comunicato del ministero dello Sviluppo economico – il viceministro De Vincenti ha sollecitato Cevital a presentare in tempi stretti articolazione e tempistica del piano industriale accompagnato da un piano finanziario in grado di sostenerlo. Monsieur Rebrab ha accolto la richiesta dell’esecutivo. Ribadita da tutte le parti in causa – conclude la nota – la volontà di mantenere gli impegni assunti il 9 dicembre scorso, al momento della stipula avvenuta a Palazzo Chigi del preliminare di vendita, il confronto odierno si è concluso dandosi un nuovo appuntamento per il 9 aprile».

Da parte sua il presidente Rossi ha confermato l’impegno - a fronte della presentazione del piano industriale definitivo - a destinare 30 milioni di euro agli investimenti per la riconversione ambientale degli impianti siderurgici. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa