Sicurezza
«L’emergenza del Piano risolta con il dialogo»
Il sindaco di Rio Marina Galli rivendica il lavoro compiuto dall’amministrazione «Il finanziamento della Regione è frutto di una lunga opera di convincimento»
RIO MARINA. «L’amministrazione da me guidata ha fatto sì che nella situazione che si è creata la strada del Villaggio Togliatti restasse aperta, quando la parallela Sp26 è rimasta inesorabilmente chiusa. Ed è grazie al dialogo che si è risolto il problema del Piano». Il primo cittadino riese Renzo Galli torna sul tema caldo del problema della viabilità in questo versante dell’Isola, all’indomani della conferma della Regione che pagherà gli studi.
«Essa – continua il sindaco di Rio Marina - non è il frutto di una gentile concessione del presidente Rossi ma il prodotto di un lavoro d’insistente convincimento sulla necessità per risolvere al tempo stesso problemi di protezione civile, di viabilità e di sicurezza delle reti. È cioè il frutto di ripetuti incontri con i dirigenti regionali, incalzando in ogni occasione il governatore per convincerlo sulla necessità di questo passo».
Il Comune di Rio Marina, dunque, intende che gli sia riconosciuto il lavoro svolto, forse condotto in maniera appariscente e visibile all’esterno, ma comunque determinante per la risoluzione del problema. Le prime manifestazioni dei movimenti del terreno risalgono al risalgono al 2008, poi ripresentate nel 2010 e sono state risolte con semplici interventi di ripristino. Ma bisogna attendere l’ennesimo evento del 2013, per vedere posta all’attenzione la necessità d’individuarne con maggior precisione il perimetro attraverso studi geoelettrici e gravito metrici. Il monitoraggio del sito mediante radar in grado di rilevare il fenomeno in atto non è stato giudicato positivamente dalla giunta Galli. «Il Comune – precisa il sindaco - aprì un discorso in pieno spirito di collaborazione con l’Università di Siena per un approfondimento. L’idea di non fermarsi a una rilevazione morfologica è nostra, l’abbiamo portata avanti anche nella ricerca dei relativi finanziamenti. Riguardo a questi, in principio non dico negati, ma messi fortemente in dubbio dalla Regione, solo l’evidenza che si trattava d’interventi di protezione civile legati alla dorsale idrica, alla centrale di trasformazione Terna e alla viabilità del porto d’accesso all’isola di Rio Marina, convincevano il competente servizio regionale a una risposta positiva».
Giudicando poi inutile il presidio e controproducente perché un’azione di forza come questa poteva risultare d’ostacolo alla soluzione del problema, così il sindaco conclude: «Sostengo che se non avessimo ritenuto credibile l’impegno della Regione, avremmo dovuto rimettere il mandato di amministratori locali, che si fonda su corretti, anche se a volte conflittuali, rapporti istituzionali. Sparare sul potere è facile, ma è un metodo che non mi appartiene». (lu.ci.)
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