Finanza
Tra secchi pieni e aule allagate
Un’altra giornata di passione all’Ipc, i ragazzi ormai rassegnati, intervenuti i vigili del fuoco
PIOMBINO. Secchi pieni d’acqua, corridoi e stanze allagati, pannelli fradici, paccottiglia di giornali messi in terra ad asciugare con scarso successo. Quella di ieri all’istituto Ipc Ceccherelli di via Pertini è stata una mattina di passione, ma neppure così insolita. È già capitato, infatti, che gli studenti facessero lezione tra secchi ricolmi d’acqua e infiltrazioni continue in corridoi e aule, tanto che quando ci parli danno l’impressione di essersi ormai abituati. Ed è un’abitudine fatta di decine di secchi sistemati qua e là, di giornali intrisi d’acqua e incollati a terra, di pavimenti scivolosi. «È sempre così in questa scuola – afferma durante la pausa tra una lezione e l’altra un’alunna di seconda – Ci hanno detto che deve essere la Provincia a tirare fuori i soldi e che comunque per rifare il tetto dell’istituto dovremmo spostarci in un altro edificio che però non c’è. Da quanto viviamo questa situazione? Beh, l’anno scorso era uguale, e i nostri compagni di quinta ci dicono che sono almeno cinque anni che è così».
Giri nei corridoi e pare di essere di essere alle prese con qualche tubo rotto improvvisamente, o con una sorta di alluvione, tanto è sconfortante e assurdo lo scenario. E invece no. Questo è il panorama, quando più quando meno, che gli studenti dell’Ipc devono sopportare in occasione della pioggia.
«Sì, succede ogni volta che piove – spiega un altro ragazzo di quinta – Eppure non mi sembra normale tutto questo».
«Senza parlare del bagno al piano terra – interviene un compagno più piccolo – è completamente allagato, sembra di fare la doccia. Ti passa davvero la voglia di venire a studiare in un posto così».
Risale soltanto allo scorso 6 dicembre la protesta messa in piedi dagli studenti dell’Ipc che, pure in quel caso, di fronte a secchi pieni d’acqua e infiltrazioni dal tetto, decisero di uscire da scuola e andare in corteo all’Itc di viale Michelangelo per incontrare il dirigente scolastico del complesso Isis Einaudi Ceccherelli, Elisa Ciaffone. In quell’occasione la preside, una volta terminato il colloquio con una delegazione di studenti e genitori, parlò ai ragazzi in protesta all’esterno dell’istituto sostenendo di aver fatto quanto in proprio potere dal punto di vista amministrativo, oltre a interventi tampone negli anni, in attesa della manutenzione straordinaria delegata alla Provincia che ha appunto competenza sulla scuola. Il vice preside, l’ex assessore alla cultura Ovidio Dell’Omodarme, aveva poi parlato della possibilità di un inserimento per l’istituto nel bando del governo sull’edilizia scolastica, anche se a oggi non sembrano esserci novità. La novità, se così si può dire, è stata la presenza dei vigili del fuoco, arrivati ieri mattina e tornati con un sopralluogo nel pomeriggio.
«Al momento non so quali potranno essere le valutazioni e le conseguenze del sopralluogo – affermava ieri pomeriggio Dell’Omodarme – È stata contattata anche la Provincia che dovrebbe venire a sua volta a controllare. Diciamo che non c’è stato niente di eclatante o particolarmente nuovo; che piova nella scuola è risaputo. È chiaro che parliamo di progressivo, inesorabile e fisiologico peggioramento».
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