Il Tirreno

Cimitero ed Esedra arriva il “database” della Misericordia

PORTOFERRAIO. Un ruolino di marcia basato sulle priorità, sulle urgenze dettate dal recupero del materiale. È il programma che si è dato Simone Meloni, governatore dell’arciconfraternita della...

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PORTOFERRAIO. Un ruolino di marcia basato sulle priorità, sulle urgenze dettate dal recupero del materiale. È il programma che si è dato Simone Meloni, governatore dell’arciconfraternita della Misericordia di Portoferraio da quando, nel 2010, si è assunto la carica.

Così la statua della Mater Addolorata in cartapesta è ritornata, dopo il restauro nello studio di Marco Bacci di Arezzo, a Portoferraio e sarà portata in processione venerdì della settimana santa, ma già si pensa al cimitero monumentale e soprattutto all’Esedra (nella foto), che conserva le tombe dei cittadini illustri di Portoferraio. «Siamo partiti infatti da questo – dice Simone Meloni – Abbiamo costituito un gruppo di volontari che si è preso il compito di creare un enorme database delle sepolture esistenti in modo da poterne intrecciare i dati ricavati e riscrivere la storia delle persone e delle famiglie che sono vissute a Portoferraio e non solo. Una volta che disporremo i dati e li avremo messi insieme, trasferiremo il tutto sul nostro sito internet a disposizione di tutti coloro che vorranno consultarlo per motivi di studio o altro».

Il gruppo di volontari costituitosi è coordinato da Alessandro Pastorelli, che ha recentemente seguito il restauro della statua della Mater Addolorata.

«Non si tratta soltanto di fotografare e riprendere le lapidi che si trovano nel cimitero moinumentale e nell’Esedra – continua ancora il governatore – ma anche di fare opera di consultazione del nostro archivio che affonda le proprie radici nel 1566». Difatti, l’arciconfraternita fu fondata da Giovanni de' Medici nel 1566. In mancanza di un proprio tempio, ebbe come sede iniziale l'altare destro con il crocifisso ligneo cinquecentesco del Duomo. Poi, nel 1677, fu eretta la chiesa della Misericordia dove si conservano le reliquie di San Cristino, il martire patrono di Portoferraio. Da segnalare l’organo a canne costruito nel 1792 e la Madonna con il Bambino, posta sulla pila sinistra dell'acqua benedetta, attribuita all'allievo di Giovanni Pisano, Tino da Camaino, senza poi parlare dell’attiguo museo della misericordia con i cimeli napoleonici. Insomma, un prezioso scrigno che conserva molte pregevoli opere che raccontano e tramandano la storia di Portoferraio e dell’Isola. «Una delle mie maggiori preoccupazioni all’indomani della nomina – continua ancora Simone Meloni – è stata quella di capire la situazione, avere una classificazioni e un catalogo di tutti i beni posseduti dall’arciconfraternita. E quindi anche procedere di comune accordo con la Soprintendenza di Pisa a un’operazione di restauro delle medesime. Per questo abbiamo aperto alla disponibilità delle fondazioni culturali che insistono sul nostro territorio perché ci possano sostenere nelle spese che andremo ad affrontare con le varie operazioni. Senza però i volontari non saremmo in grado di portare avanti il nostro programma. Essi, sia pure avendo radici culturali e religiose diverse, hanno in comune la passione per la causa degli esseri umani e per la costruzione di un mondo migliore».

Intanto prosegue la raccolta di contributi per le spese del restauro della statua della Mater Addolorata. Chi è interessato può eseguire un versamento presso la sede di via Carducci o a mezzo bonifico bancario (Banca di Credito Cooperativo dell’Elba, IBAN IT80 M070 4870 7400 0000 0001 792, intestato alla Venerabile Arciconfraternita Misericordia Portoferraio).

Luigi Cignoni

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