Attenzione
Acqua: perdite occulte e crediti mai riscossi
Le maxi bollette, le campagne di informazione e i casi sui quali hanno lavorato i Cinque stelle
PIOMBINO. Gestione dell’acqua lontana dalle persone, crediti di milioni mai riscossi dal Comune, costi di depurazione erroneamente fatturati. Soprattutto il caso di una famiglia (tre utenze) di Populonia che si è vista recapitare un “bollettone” di 17mila euro e, solo dopo un lungo tira e molla, la storia si è chiusa riconoscendo i diritti dell’utente (azione legale valida per tutti).
Tutte campagne del Movimento 5 Stelle, presentate dal gruppo acqua M5S Piombino al “Caffé Nanni”. Con Mario Gottini, il consigliere Susy Ninci e Carlo Pistolesi (suo il racconto dell’Odissea con Asa).
Canoni. «Il Comune – ha detto Gottini – ha un credito con Asa quantificato in circa tre milioni dal 2010, arrivati poi a superare i 3,7 mln. E sta recuperando tali quote attraverso la “compensazione”, non pagando le bollette relative alle proprie utenze. Ma con le ristrettezze economiche odierne, che rischiano di scaricarsi in riduzione di servizi per i cittadini, vogliamo vedere l’atto che rende possibile fare questa operazione...».
Rimborsi 335/2008. «A imporre il rimborso ai cittadini è stata la Corte Costituzionale per le quote illecitamente fatturate in bolletta – ha aggiunto Ninci – Il M5S, vista la difficoltà nell'ottenimento di tali rimborsi, chiese che avvenissero in automatico. Proposta bocciata in consiglio dopo che l’assessore Chiarei chiarì che era stata data piena informazione. Dai dati dell’Autorità idrica toscana sappiamo che a Piombino solo un terzo degli aventi diritto ha ottenuto i rimborsi. Il M5S ritiene esista una precisa e personale responsabilità politica dell’assessore Chiarei nell’aver dato in consiglio una rappresentazione diversa dalla realtà».
Amianto. «A fronte di una media toscana del 6%, a Piombino esistono 63,48 Km di condutture in cemento-amianto su 274 Km totali. Quelle più vecchie e sottoposte a possibili rotture – ha confermato Gottini – Vogliamo sapere quando si procederà alla sostituzione e quali interventi previsti non saranno effettuati».
Perdite occulte. La parola a Carlo Pistolesi, sulla vicenda della una famiglia di Populonia a cui - nell’estate 2012 - è stata recapitata una bolletta dell'acqua per una cifra spropositata, 17mila euro; frutto di una perdita occulta, ma ci sarebbe voluto un bel po’ anche per far riconoscere questo. Vicenda che tra scadenze, pagamenti, confusioni amministrative e nuove richieste sarebbe arrivata a buon fine solo nel gennaio 2015. « Asa avrebbe l’obbligo di monitorare e comunicare consumi anomali – ha sottolineato Pistolesi – ed è tenuta far pagare solo i servizi effettivamente resi». Pistolesi ha pure sintetizzato tutto in un racconto di 11 puntate che verranno pubblicate, a partire da sabato, sul web (www.piombino5stelle.it). Materiale che sarà di grande utilità per altri cittadini che si trovino a dover affrontare gli stessi problemi e difficoltà.
Cecilia Cecchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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