Finanza
Toremar, due mesi e nessuna decisione
Regione ancora alle prese con la verifica dei requisiti di Toscana di Navigazione dopo la sentenza choc
PORTOFERRAIO. Sono passati due mesi e gli elbani ancora aspettano di sapere cosa ne sarà di Toremar. Se rimarrà a Moby Lines – che nel 2011 si è aggiudicata la gara pubblica per la privatizzazione della compagnia del Gruppo Tirrenia – o se effettivamente, a distanza di quattro anni dal verdetto, verrà assegnata a Toscana di Navigazione, la cordata guidata dall’armatore Franco Del Giudice che ha vinto il ricorso al Consiglio di Stato.
La Regione sta ancora valutando i requisiti soggettivi posseduti dalla società, esame da cui poi dipenderà la decisione dell’assessorato ai trasporti. Al momento da Firenze non è stato ufficializzato nulla, ma l’impressione è che questo silenzio non possa rimanere tale per molto altro tempo ancora. È probabile, infatti, che la situazione si possa sbloccare prima delle elezioni regionali e che per l’estate, quando arriveranno i turisti, lo scenario sia meno nebuloso di adesso.
Toscana di Navigazione fa sapere che è in corso «una continua corrispondenza» fra loro e gli uffici regionali, mentre Moby Lines – al pari degli utenti e dei lavoratori – è in attesa della decisione della Regione. La società guidata da Franco Del Giudice, un mese fa, ha deliberato un aumento di capitale di cinque milioni di euro per far fronte alle spese del caso, come la stipula della fidejussione prevista dal bando. Moby, dal canto suo, sta continuando come da contratto a garantire il servizio e, nel mentre, l’Autorità portuale di Piombino ha approvato con riserva la programmazione estiva delle corse.
La compagnia della balena blu, inoltre, dopo l’ingresso in Toremar ha dovuto rinunciare ad alcuni slot di alta stagione proprio per evitare la concentrazione del mercato, come imposto dall’Antitrust. Accosti che sono andati in mano a Blu Navy e Corsica Ferries, portando a quattro il numero di compagnie operanti sul canale. E se Toremar dovesse passare di mano Moby ha già fatto sapere all’Authority di rivolere indietro quelle corse, anche se alcuni legali da noi intervistati nelle scorse settimane hanno specificato come difficilmente queste possano essere revocate e riassegnate. Insomma, a seconda di quale sarà il futuro di Toremar, c’è il rischio di una vera e propria rivoluzione sui collegamenti per l’Arcipelago.
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