Il Tirreno

Crociere, oltre cento accosti nel 2015

di Luca Centini

Confermata la presenza della Costa Neo Riviera, sabato la prima sosta dell’anno. Sono 31.000 i passeggeri stimati

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PORTOFERRAIO. Oltre cento accosti prenotati per il 2015 (lo scorso anno sono stati 98), circa 31.000 passeggeri stimati. Proprio mentre Piombino accarezza l’idea di potersi inserire nel mercato delle grandi navi da crociera, Portoferraio continua - anno dopo anno - a crescere, imponendosi come un terminal crociere di tutto rispetto.

Sabato, con l’arrivo della Regina di Corsica Sardinia Ferries e domenica, con l’accosto della piccola Arethusa, inizia ufficialmente una stagione crocieristica che si protrarrà per circa sette mesi (l’ultima sosta prenotata è quella del Wind Star l’8 novembre). Una stagione caratterizzata dalla presenza in banchina di alcune delle grandi navi che hanno raggiunto nel 2015 la meta elbana, ma anche da alcuni nuovi vettori che, nella loro stazza, si faranno ammirare dai cittadini e dai turisti che stazionano sull’isola.

I numeri. Come già accaduto nel 2013 il numero degli accosti nello scalo elbano supera le cento unità. Nel calendario messo a punto dall’Autorità portuale gli accosti prenotati sono centouno, di più se si contano le domande pervenute agli uffici della Capitaneria di porto (le richieste dalle agenzie sono 108, che potrebbero salire a 118 con la conferma del M/S Panorama che ha prenotato dieci soste).

Si tratta, a questo punto della stagione, di una bozza di programma, in quanto le compagnie hanno ancora la piena facoltà di modificare date, orari di arrivo ed, eventualmente, rinunciare all’accosto. Ma i numeri danno già un’idea piuttosto attendibile del volume di traffico crocieristico, ora che siamo a pochi giorni dall’inizio della primavera.

Un dato che balza all’occhio è che, nonostante, la chiusura delle celebrazioni del Bicentenario di Napoleone il numero degli accosti non sia diminuito, anzi.

I giganti del mare. Tante conferme, alcune navi diverse rispetto alla stagione scorsa. La prima buona notizia riguarda il Neo Riviera della compagnia Costa, un gigante arrivato a Portoferraio nel 2014. La compagnia ha confermato la presenza nel 2015, con undici soste, di cui la prima in programma il 2 giugno. Tra le novità rispetto alla passata stagione l’Island Escape, il Thomson Dream, Aegean Odysey. Secondo le stime della Capitaneria di porto le imbarcazioni da crociera, diverse per stazza e numero di passeggeri portati, sbarcheranno a Portoferraio circa 31.000 turisti. «Ci sono delle novità rispetto al 2014 – spiega Antonella Giuzio, operatrice per l’agenzia Tesi Viaggi ed ex assessore al turismo portoferraiese – questo perché, in questo campo, esistono dei cicli con le grandi navi che ruotano tra i principali itinerari, rispondendo alla necessità di aggiornamento delle offerte. Per l’Elba i numeri sono decisamente buoni, a conferma della direzione presa dai grandi vettori che si concentrano sempre di più su destinazioni più piccole e itinerari slow».

Il volume di affari. In questi giorni l’espansione della crocieristica ha attirato l’attenzione non solo all’Elba. Anche Piombino, realtà prettamente industriale, accarezza l’idea di utilizzare il porto per ospitare le navi da crociera (la prima è stata prenotata per il 2016). Ma qual è il volume d’aaffari portato dalle grandi navi? E chi ne beneficia? «L’Elba inizia ad avere dei numeri interessanti – spiega Antonella Giuzio – le navi da crociera assicurano un business indubbiamente in crescita e su cui si può puntare, un target costituito principalmente da persone e famiglie in età avanzata. Gli accosti portano economia a chi gestisce le banchine, ma anche alle agenzie, ai piloti, le società dei bus che si attivano per le escursioni, guide turistiche, fino ai bar, ristoranti (non tutti mangiano in nave) ai negozi del centro storico. Dare delle cifre non è semplice, ma una certa ricchezza diffusa viene distribuita sul territorio. E, uscendo dall’orbita commerciale, anche i musei cittadini possono beneficiarne».

In una realtà come quella elbana, insomma, la crocieristica rappresenta un’integrazione interessante dell’offerta turistica, sebbene molto meno remunerativa per il territorio, rispetto al turismo tradizionale. «Piombino si sta attrezzando? Un minimo di concorrenza si potrebbe creare – spiega Antonella Giuzio – ma non credo che quella realtà possa raggiungere dei numeri importanti. Portoferraio è una meta interessante anche per la collocazione del porto. I turisti sbarcano direttamente nel centro della città, possono scendere a piedi e raggiungere il centro storico. L’Elba è una destinazione “slow” che le compagnie guardano con notevole interesse».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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