Sicurezza
«Chiediamo le crociere da dieci anni»
PIOMBINO. Il tema delle crociere a Piombino sta appassionando la città, nel bene e nel male. C’è chi ci vede una grande opportunità per il turismo, nel contesto di una economia da diversificare, c’è...
PIOMBINO. Il tema delle crociere a Piombino sta appassionando la città, nel bene e nel male. C’è chi ci vede una grande opportunità per il turismo, nel contesto di una economia da diversificare, c’è chi pensa che porteranno poco alla città.
E c’è anche chi le vede come un ostacolo alla ripartenza dell’acciaio, anche se le due cose dovrebbero andare avanti in parallelo, senza ostacolarsi a vicenda.
Certo è che il tema della crociere a Piombino non è nuovo. Se ne parla almeno da una decina di anni. Proprio nel 2004, infatti, è stata costituita l’associazione “Crociera ma non solo”. Un’associazione che, presieduta da Stefano Menicagli, si è sempre impegnata per favorire questo tipo di turismo sul promontorio.
«Di avere le crociere a Piombino ne parliamo dalla fine del secolo scorso – ci spiega Menicagli - quando eravamo solo un semplice comitato. Poi ci siamo costituiti in associazione e abbiamo iniziato ad impegnarci per la promozione della città e di tutto il promontorio. Abbiamo contribuito anche a far arrivare qui la tappa del Giro d’Italia».
E ora le crociere, la prima è prevista per il settembre del 2016, arrivano davvero: «Per noi questo è un grande risultato. Siamo soddisfatti. C’è da dire che i lavori in corso al porto hanno molto contribuito a questa cosa. Sia chiaro, il nuovo porto dovrà avere un’anima legata per lo più al movimento delle merci, ma come associazione siamo convinti che il turismo delle crociere, soprattutto di quelle di alto livello, porterà ricchezza alla città. È chiaro che dovremo essere in grado di accogliere gli stranieri e gli italiani che scenderanno e visiteranno il centro».
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