Il Tirreno

Voragini, quarta notte di presidio

I cittadini non mollano: spunta una roulotte per poter resistere al maltempo

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RIO MARINA. Quarta notte di presidio nell’area a rischio voragini del Piano di Rio Marina. I cittadini aderenti al comitato per il Piano non mollano con la protesta pacifica iniziata mercoledì mattina e intendono andare avanti con l’occupazione simbolica della zona fino a quando, dalla Regione, non arriverà un impegno concreto (la lettera inviata dal presidente Rossi non è bastata) per sbloccare il finanziamento da 180mila euro necessario per gli studi idrogeologici nell’area considerata a rischio. Un’area che, come abbiamo scritto sul Tirreno rischia pure di restare priva del monitoraggio, dal momento che l’incarico dello staff dell’Università di Firenze con la Provincia è scaduto a giugno scorso e non è stato rinnovato. Un motivo in più, secondo i cittadini delle due Rio, per andare avanti con la protesta. Le firme di solidarietà raccolte nel gazebo al Piano hanno già superato le 500 unità. E anche per il maltempo sono state prese delle contromisure: sul posto è stata portata una roulotte. Un rifugio per non cedere alla pioggia (le previsioni non sono buone).

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