Il dolore
«Prenderemo in esame il nuovo modello Elba»
L’impegno dell’assessore alla sanità Luigi Marroni davanti ai sindaci dell’isola Poi l’annuncio: «Dal governo in arrivo due milioni per i presìdi delle isole minori»
PORTOFERRAIO. «Non posso decidere in questa sede ma prendo l’impegno di verificare il documento, punto per punto e decidere al più presto».
L’assessore regionale alla salute, Luigi Marroni in visita all’Elba si è confrontato con tutti e otto i sindaci elbani che gli hanno presentato il “documento Elba” sulla sanità sottoscritto all’unanimità due giorni fa.
«Sono convinto di arrivare ad una soluzione che metta insieme tutte le esigenze», ha detto Marroni. C’è da considerare però che il piano sanitario contro cui Portoferraio ha fatto ricorso al Tar (Capoliveri lo ha fatto al presidente della Repubblica), è ormai stato approvato. L’unica strada per accettare le proposte elbane resta un patto territoriale bis che va ad implementare quello sottoscritto tra territorio e Regione nel 2012.
I sindaci elbani avrebbero voluto maggiori rassicurazioni sulla classificazione della struttura e sull’aumento dei posti letto, ma l’assessore si è preso alcune settimane di tempo per valutare la proposta e vedere di poterla coniugare con il piano regionale sanitario e con il decreto Balduzzi sul regolamento ospedaliero in via di approvazione, che prevede molte restrizioni e praticamente il dimezzamento dei servizi per il nostro ospedale, classificato come di prossimità. E proprio di classificazione si è parlato durante l’incontro.
«Di prossimità o di base – ha detto l’assessore regionale – non punterei l’attenzione sulla classificazione quanto sui servizi che possiamo prevedere con i patti territoriali».
Marroni ha poi difeso le scelte fatte fino ad oggi per l’Elba. «Abbiamo portato a compimento l’80% delle richieste presentate nel primo patto territoriale, quello del 2012 – ha detto - in più oggi ci sono nuovi tasselli importanti per la nostra sanità».
Sono stati stanziati dal governo centrale 2 milioni di euro per la sanità delle isole minori italiane. Di questi il 60- 65% (quindi più di un milione e 200 mila euro) destinati all’Elba. Finanziamenti destinati alle innovazioni tecnologiche e che quindi andranno a coprire la telemedicina, la cartella clinica informatizzata integrata, la nuova camera iperbarica per un importo di circa 450 mila euro e il potenziamenti della rete Ima, con ecg e teletrasmissione a bordo di ogni ambulanza.
»I soldi arriveranno tra sei mesi – ha annunciato Marroni – per cui noi come Regione già dalla prossima settimana approveremo le delibere per anticiparli all’Elba e per attuare i progetti».
«È un momento di verifica tra le parti – ha detto il presidente della conferenza dei sindaci, Mario Ferrari, rivolto a Marroni – la Regione e l’assessore si devono rendere conto della specificità della nostra isola. Chiediamo che il nostro documento venga preso in considerazione. L’altra strada è quella del conflitto ma credo che non serva a nessuno».
La richiesta finale egli amministratori elbani è che il documento presentato all’assessore venga sancito con un nuovo patto territoriale prima che la Regione si trovi in vacatio elettorale. Il rischio c’è, ma l’assessore Marroni ha assicurato che già dalla settimana prossima un gruppo di lavoro dell’assessorato si metterà a lavorare al documento prodotto dai sindaci con il prezioso supporto tecnico dei comitato sanità (presenti all’incontro), per valutare come procedere in merito alle richieste.
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