Sicurezza
Piano, De Santi non scioglie il presidio
Tanta gente al consiglio comunale congiunto tra le due Rio: «Dalla Regione vogliamo certezze»
RIO MARINA. Dopo il presidio al Piano anche la seduta congiunta dei due consigli comunali di Rio Marina e Rio nell’Elba. Il tutto per convincere la Regione a predisporre il prima possibile l’impegno di spesa per i 180 mila euro destinati a finanziare gli studi per stabilire lo stato del sottosuolo del Piano in emergenza da anni a causa delle voragini.
Giovedì sera nella sala polivalente di Rio Marina è andata in scena una seduta storica del consiglio comunale. «Se anche partissimo immediatamente con gli studi – ha detto il sindaco di Rio nell’Elba Claudio De Santi – servirebbe almeno un anno per completarli, poi dovremmo predisporre gli strumenti necessari a risolvere l’emergenza e a individuare anche una viabilità alternativa. Trovare i soldi e realizzare le opere, non meno di tre quattro anni, ad essere ottimisti. Siamo stanchi di queste situazione la Regione deve darci risposte immediate».
Risposte che la gente chiede perché sono ormai sette anni che la zona combatte con le voragini, un fenomeno che si sta intensificando sempre di più. «Sono preoccupato di quello che può accadere», ha detto il vicesindaco piaggese Giovanni Muti che ha suggerito ai due comuni di iniziare a stanziare autonomamente i 180 mia, euro, 90 mila ciascuno, nel caso in cui la Regione continuasse a tardare.
Il consigliere di Rio nell’Elba Giuseppe Coluccia ha proposto un accordo di programma con la Regione in cui «tracciare in maniera chiara i passaggi necessari a risolvere la questione». Alla fine i due consigli hanno approvato un ordine del giorno in cui ritengono necessario «predisporre un piano di interventi strutturali che consentano di uscire dall’emergenza» e in cui prendono atto «della volontà manifestata dal presidente della Regione di predisporre insieme alle amministrazioni atti, sostegni finanziari e relativi interventi per risolvere adeguatamente la questione e garantire un quadro di certezze e responsabilità condivise».
Intanto sono arrivati a 500 gli aderenti al Comitato per il Piano: De Santi resta con loro. «Aspettiamo il finanziamento dal presidente Rossi – ha detto De Santi – che dovrebbe arrivare almeno entro fine mese». Renzo Galli invece continuerà il confronto serrato con la Regione senza «scendere in piazza».
«Non ho mai fatto sconti a nessuno e non ne faccio neanche alla Regione – ha detto – ma bisogna pur prendere atto dell’impegno di Rossi. Io continuerò a lavorare come ho sempre fatto in questi giorni. Non sono contrario alla protesta ma ho un sensibilità diversa. L’importante è il risultato che si va a raggiungere ed uno primo lo abbiamo raggiunto. Anche questo consesso più essere un momento di protesta non occorre andare sotto un gazebo. Tra l’altro informo che il gazebo piazzato al presidio del Piano è del nostro comune, quindi non ci siamo distaccati. Io ho solo una posizione diversa».
Antonella Danesi
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