Il Tirreno

Parte dall'Elba la rivoluzione delle tele medicina

di Antonella Danesi
L'incontro con l'assessore Luigi Marroni
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L'incontro con l'assessore Luigi Marroni

Presentato in ospedale il progetto "Arriviamo al cuore di tutti". L'assessore Marroni: "Un servizio di alto valore scientifico"

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PORTOFERRAIO. Un nuovo progetto di telemedicina, il primo in Toscana, è stato presentato ieri mattina all’ospedale di Portoferraio. Si chiama “Arriviamo al cuore di tutti” promosso dalla Asl 6 e dalla Fondazione Monasterio, finanziato dal Distretto Lions 108 La Toscana. L’ospedale elbano quindi è il primo centro toscano in grado di mettersi in rete con l’ospedale del cuore di Massa per il teleconsulto delle malformazioni cardiache congenite.

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La mattina di sabato 14 la dimostrazione pratica con il piccolo Tommaso di appena due giorni di vita, che è stato il primo paziente (peraltro sanissimo) in collegamento con Massa, a dimostrazione dell’efficacia del servizio, grazie alla disponibilità dei genitori e del personale sanitario elbano. Una connessione in diretta che ha mostrato i vantaggi pratici del teleconsulto tra l’Elba e l’unico centro di eccellenza in questo settore nella nostra regione.
«Un progetto di grande valore scientifico, tecnico e clinico – ha commentato l’assessore regionale alla salute, Luigi Marroni, presente all’Elba per l’inaugurazione del servizio – che permette di avere un teleconsulto con un centro di altissima specializzazione come la Fondazione Monasterio di Massa. Un vantaggio importante oltre ad un servizio maggiore».

La teleecocardiografia è implementabile utilizzando strumentazione in grado di acquisire e trasmettere in rete il segnale dell’ecocardiografo. Le immagini esaminate dal’operatore ecografico a fianco del paziente vengono replicate a distanza su un monitor per consentire allo specialista di collaborare alla valutazione diagnostica.
«Ringraziamo il Lions Club – ha detto il direttore generale Asl 6 Eugenio Porfido – e intendiamo continuare sulla strada dell’innovazione e della telemedicina, una grande frontiera per la sanità e per l’Elba un’importante occasione di sviluppo».

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L’isola è la prima tappa di un progetto che il Distretto Lions intende estendere a tutte le dieci province della Toscana. «Questo vuol dire sanità specialistica condivisa – ha commentato Luciano Ciucci, direttore della Fondazione Monasterio - il teleconsulto è il futuro per le branche ultraspecialistiche. Questo è l’inizio di una rete vera e concreta che permette la riduzione di spostamenti e disagi». Ma è proprio Portoferraio a fare da apripista. «Stiamo lavorando da mesi a questo progetto perché crediamo sia una splendida occasione per i nostri pazienti e i nostri professionisti e perché vogliamo fare dell’Elba un laboratorio di innovazione», ha commentato il direttore dell’ospedale elbano Bruno Graziano.

«Siamo riusciti a cerare un progetto importante – ha detto Gianluca Rocchi governatore del distretto Lions 108 La Toscana – che possa diventare un fiore all’occhiello per tutta a Regione. È partito da qui dopo un caso che si è presentato qualche tempo fa per una bambina che purtroppo non ce l’ha fatta. Questo facilita la diagnosi precoce e sarà un ottimo strumento di prevenzione».

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