Il Tirreno

Il futuro del polo industriale discusso a Bruxelles dalla Fim

PIOMBINO. E’ rientrata alla base la delegazione della Fim Cisl appartenente al Coordinamento nazionale della siderurgia, riunito a Bruxelles. Tra i rappresentanti, il segretario provinciale, Fausto...

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PIOMBINO. E’ rientrata alla base la delegazione della Fim Cisl appartenente al Coordinamento nazionale della siderurgia, riunito a Bruxelles. Tra i rappresentanti, il segretario provinciale, Fausto Fagioli.

Nella discussione dedicata ai singoli paesi Fausto Fagioli ha illustrato il lavoro messo in atto dai sindacati per provare a scongiurare il blocco totale delle produzioni a Piombino e soprattutto per ottenere una nuova prospettiva per tutta l'area a caldo. Fagioli ha esposto il progetto Cevital spiegando che a Piombino si tornerà a produrre acciaio e contemporaneamente si avrà una diversificazione produttiva con la realizzazione di un settore agroalimentare e di un polo logistico. «Lo sviluppo del porto - ha detto - sarà determinante per incrementare e rafforzare i traffici commerciali che faranno di Piombino uno degli scali leader del settore. Sul fronte Arcelor la buona notizia viene dalla ripartenza del tandem anche se il mercato italiano continua ad essere il più difficile d'Europa perché i concorrenti continuano a garantire maggior produttività e minor costi. Apprensione - ha aggiunto Fagioli - per Tenaris per ciò che sta succedendo a Bergamo dove sono stati dichiarati in esubero 406 lavoratori».

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