Gioco
Confesercenti, è partita la rassegna “L’Isola in tavola”
Via all’iniziativa dell'associzione di categoria e dell’Accademia Italiana della cucina, delegazione Elba
PORTOFERRAIO. Con i piatti del minatore è partita la rassegna “L’Isola in tavola”, l’iniziativa di Confesercenti e dell’Accademia Italiana della cucina, delegazione Elba, finalizzata alla valorizzare di menu e di prodotti vitivinicoli del nostro territorio. Una degustazione culinaria che è partita dal versante orientale dell’Isola per poi passare alle altre località come Rio nell’Elba, l’Enfola, poi Capoliveri, Magazzini per finire a Marciana Marina, ogni venerdì nei rispettivi locali per arrivare fino al 29 maggio. Il titolo della manifestazione, rivolta sia agli elbani sia agli ospiti, è “L’isola in tavola”.
L’intento è quello di proporre una rassegna di piccoli eventi enogastronomici, con prodotti locali e cene a tema, a prezzo fisso, che vede il coinvolgimento di otto ristoranti elbani tra i più conosciuti. «Abbiamo pensato ad una iniziativa, se vogliamo, un po’ sperimentale - dichiara Franco De Simone, presidente della Confesercenti isola d’Elba - nella quale mettiamo a disposizione del pubblico una compagine di ristoranti che garantiscono il meglio della cucina locale, e siamo certi che gli avventori apprezzeranno tantissimo».
«L’isola a tavola – conclude De Simone - evidenzia ancora una volta l’attenzione della Confesercenti alla tradizione enogastronomica locale ed agli operatori di settore, sia ristoratori che produttori coinvolti nelle varie cene tematiche». Da sottolineare la presenza, nei criteri con i quali sono stati elaborati i menù da parte degli chefs degli otto ristoranti, di temi decisamente affascinanti come quello offerto dal ristorante “Da Cipolla”, di Rio Elba, che abbinando i suoi gustosi piatti marinari alla sempre più apprezzata Birra dell’Elba ha titolato la sua cena Cipolla in “fermento”. Ma non meno curiosità destano tutti i temi delle altre strutture partecipanti all’iniziativa: Il Mare in pentola (Emanuel Enfola), Ilva cum ferri metallis – tra i profumi di terra e di mare (Peccati divini), I vini della Chiusa incontrano la cucina di Monte Fabbrello (Ristoro Montefabbrello), Il pesce povero diventa ricco (Ristorante Capo Nord) , Il colore viola (Da Lido) e, per finire, La magnalonga alla Lampara con frutti di mare e pescato nostrale (Ristorante La Lampara di Capoliveri).
Per i dettagli sul calendario delle cene, sui prezzi, sui contatti dei ristoranti e dei produttori coinvolti visita il sito www.confesercenti.li.it oppure la pagina Facebook Confesercenti Livorno.
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