Il Tirreno

Rossi promette soldi ma il presidio va avanti lo stesso

De Santi: «Grazie presidente, ma attendiamo atti concreti» E la protesta del Piano allontana sempre più le due Rio

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RIO MARINA. La presa di posizione di Rossi è arrivata, quasi al termine del primo giorno del presidio di protesta messo in scena dai cittadini riese al Piano. Il governatore ha confermato l’impegno a finanziare gli studi “Anti voragini”, che - sempre secondo Rossi - sarà formalizzato a breve. Nel frattempo, però, il presidio dei cittadini e del sindaco di Rio nell’Elba Claudio De Santi non si scioglie. Il primo cittadino e alcuni cittadini hanno presidiato l’area a rischio voragini anche di notte e non intendono mollare la presa, «fino a quando – dicono – dalla Regione non saranno sbloccati concretamente i 180mila euro necessari per gli studi».

Ad annunciare l’invio della lettera da parte del presidente della Regione è stata l’amministrazione comunale di Rio Marina, con una nota del sindaco Renzo Galli. «Impegno in tal senso era già stato preso in verità lunedì 2 marzo dal dirigente della Protezione civile regionale, Antonino Melara, nel corso di un incontro a Firenze, ma il sigillo ora dato dal presidente dà maggiore concretezza all’aiuto promesso, in una situazione di sessione di bilancio in corso e con la scadenza amministrativa alle porte», spiega Renzo Galli.

La conferma dell’impegno è arrivata proprio nel corso del presidio. «Tutto è bene quello che finisce bene e ora la Comunità riese, dopo ben 8 anni di attesa, può finalmente conoscere nei dettagli la situazione morfologica del Piano e adottare tutte le decisioni conseguenti sia in termini di sicurezza, che di urbanizzazione e di viabilità - fa sapere il sindaco di Rio Marina Renzo Galli - Proprio su quest’ultima si aprirà una nuova battaglia, poiché una volta venuti a conoscenza dell’effettiva area di sinkhole si dovrà progettare la nuova viabilità, perché quella esistente, che corre sulla strada comunale del Villaggio Togliatti, nonostante il Comune di Rio Marina abbia già adottato un progetto di adeguamento funzionale sul quale attende almeno un cofinanziamento, non è oggettivamente idonea all’attuale traffico veicolare e determina la situazione paradossale di una strada provinciale (la SP26) che s’interrompe per immettersi su una strada comunale e poi riprendere poco più a valle: un nonsenso al quale si dovrà porre rimedio».

Altra positiva notizia giunta nella mattinata di ieri è quella dell’apertura del cantiere sulla bretella per l’eliminazione della sottostante acqua di falda che ne stava provocando lo sprofondamento. «Mettendo d’accordo la Provincia e l’impresa esecutrice dei lavori si è fatto in modo che il cantiere riapra e finisca entro Pasqua con percorrenza a senso unico alternato», ha spiegato Galli. Ieri sera a Rio Marina si è tenuto il consiglio comunale congiunto nel corso del quale sono state approfondite le posizioni, non certo in linea, delle amministrazioni di Rio Marina e Rio nell’Elba.

Ma il presidio va avanti. Nella notte di mercoledì De Santi è rimasto con altri cittadini a presidiare la zona. Molti sono stati i cittadini aderenti al comitato per Il Piano, e non, - anche provenienti da altre zone dell'Isola- , che ieri fino a tarda notte si sono recati nella zona per dare il loro sostegno e la loro testimonianza. Ieri pomeriggio è stato il turno degli altri sindaci dell’Elba e dei commercianti (38 hanno partecipato alla raccolta firme per testimoniare solidarietà ai manifestanti).

«Sono lietissimo della lettera inviata da Rossi che sicuramente ci sarà trasmessa di nuovo, dal momento che non risulta datata né protocollata - spiega De Santi - Ora attendiamo la formalizzazione dell'impegno, in modo tale da poter smobilitare il presidio stesso, che tra l'altro si sta svolgendo in condizioni atmosferiche anche abbastanza pesanti. Si annuncia inoltre una situazione meteo ancora più difficile per i prossimi giorni, che prevede aumento dei venti e temperature molto basse, perciò l'auspicio è che presto arrivino buone notizie supportate dalle necessarie garanzie. Tempi rapidi sono fondamentali anche per evitare di esporre questa vicenda a strumentalizzazioni politiche, abdando avanti senza una soluzione fino al periodo della campagna elettorale». (lu.ce.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web