Il Tirreno

La costa cede ancora tra timori e sopralluoghi

di Cecilia Cecchi

Cresce la preoccupazione tra i cittadini che controllano i processi franosi Capuano: «Summit col geologo per valutare un supplemento di perizia»

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PIOMBINO. Cedimenti della costa, ancora. Segnali preoccupanti dalla ripa sotto al cimitero e da Calamoresca anche nelle aree di “terra da riporto”, facilmente individuabili per la diversa vegetazione.

Proprio dall’ultimo “allarme frane” dei tanti frequentatori e gestori dei locali che si “affacciano” proprio su Calamoresca (sia sul piazzale che sulla spiaggia, visto che è a rischio anche la strada) una nuova ondata di segnalazioni e timori dal popolo social.

Perché di nuovo i versanti a mare della città vengono setacciati e controllati con più accuratezza e inquietudine.

Dunque timori a cominciare dalla spiaggia sotto il cimitero. La sensazione? Che stia per venire giù tutto; chiaro - si denuncia - se frana la parete potrebbero esserci danni anche al tratto di via Giordano Bruno che costeggia i campi da tennis.

Poi, facendo qualche passo in più rispetto al Gattarossa di Calamoresca, superando le tante crepe sulla strada, si scoprono processi franosi mai uguali, relativi proprio a quelle zone in cui è stata riportata terra in maniera indiscriminata. «Basta guardare dalla spiaggia verso l'alto – aveva ricordato, di recente, il consigliere di Rifondazione comunista, Fabrizio Callaioli – e le zone di riporto si riconoscono benissimo anche dal diverso tipo di vegetazione. Triste ripetere che l’avevamo già detto, con un’interrogazione, da prima che si costruisse il Gattarossa... per sottolineare quanto il terreno qui fosse franoso».

Immediata comunque l’allerta all’ufficio lavori pubblici. «Niente di nuovo... – dice l’assessore Claudio Capuano – i tecnici hanno subito fatto un sopralluogo. Al cimitero? Si tratta di uno smottamento, la frana è ben altro, è quanto accaduto in una notte sotto piazza Manzoni. Nel caso si tratta di caratteristiche morfologiche della falesia: è caduto materiale e la zona dov’è transennato è interdetta al passaggio. Appena migliora la stagione si provvederà a pulire».

Calamoresca? «Sopralluogo anche qui – risponde – ma non è cambiato niente. Situazioni che comunque preoccupano ed è già in programma un incontro col geologo per valutare se sia necessario un supplemento di perizia coi nostri tecnici».

«Da considerare – ricorda Capuano – che sotto il cimitero non sarebbe neppure previsto d’intervenire secondo quanto stabilito dallo studio del 2010 redatto dal professor Paolo Canuti (dipartimento delle scienze della terra dell'università di Firenze). Allora si stabilì come i fenomeni franosi che avevano colpito le aree fossero, seppur in parte superficiali, attivi e destinati a non esaurirsi. Individuando la necessità di altri interventi di consolidamento, che successivamente la Regione deliberò di inserire nel più vasto Progetto Piombino, con un finanziamento di oltre 7 milioni. A cominciare, però, dall’area sottostante il convento dei Frati, individuata come la più preoccupante tra quelle interessate dal problema e perciò classificata come destinataria di un “intervento di somma urgenza”, appena concluso. Proseguendo poi con lungomare Marconi e dalla Regione sono già in arrivo un milione e 268mila euro». Per “altrove” insomma massima allerta e magari ricerca di finanziamenti ulteriori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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