Il Tirreno

Excursus della vita tra musica e cabaret con Marco Conte

SAN VINCENZO. Un rapporto conflittuale con la sua città, Livorno, che ama, pur vedendone i difetti, ma nella quale ha deciso di restare è il tema del divertente e commovente monologo di Marco Conte...

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SAN VINCENZO. Un rapporto conflittuale con la sua città, Livorno, che ama, pur vedendone i difetti, ma nella quale ha deciso di restare è il tema del divertente e commovente monologo di Marco Conte (nella foto), attore livornese, più volte apparso nei film di Virzì e interprete onnipresente nei Grezzo film di Andrea Camerini, vincitori nel 2014 di un prestigioso premio a Los Angeles, dove saranno ancora presenti quest'anno.

In pratica lo spettacolo di Conte, al Teatro Verdi di San Vincenzo, stasera alle 21 ( da non perdere!), è un excursus della vita del protagonista, dal primo giorno di scuola, alla grande decisione di intraprendere il mestiere dell'attore, con un continuo riferimento alla sua amata e odiata città. Comicità, cabaret, teatro, musica virtuosismi linguistici sono gli ingredienti che hanno divertito e continuano a divertire il pubblico di tutta Italia, anche in luoghi dove la livornesità non è così di casa. Perché ciò che racconta Conte è la storia, non solo di di vive nella città dei 4 Mori, ma di molti di noi, con le nostre debolezze, i nostri affetti, i nostri desideri, i sogni, le delusioni. “Ho notato- andando fuori dalla Toscana- afferma Conte- che l'accento è gradito alla totalità della nazione. Il livornese in particolare, grazie ai film di Virzì è stato sdoganato così come il più conosciuto fiorentino. E il mio tentativo è quello di scherzare con i nostri difetti, senza esasperarli e senza porli come emblema dell'ignoranza. ma come una nota di costume di una città anomala rispetto alle altre della regione, con uno spirito e senso dello humor molto accentuato”.

Prima dello spettacolo, per la serie “Conosciamoli da vicino” ( iniziata con un'intervista a Paola Gassman e gli attori di ”Soli per caso”), Marco Conte alle 18 incontrerà il pubblico, anche chi poi la sera non potrà andare a teatro e si racconterà (parlando anche della madre, l'attrice Enzina Conte, che ha dato vita a Livorno al Teatro Vertigo ed è stata l'insegnante di attori di successo), intervistato dalla giornalista Maria Antonietta Schiavina.

Ingresso libero e aperitivo.

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