Il Tirreno

Magona, tandem in marcia a partire da maggio

Un impianto dello stabilimento Magona di Piombino
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Un impianto dello stabilimento Magona di Piombino

L'annuncio delle rsu dello stabilimento al termine dell'incontro con il presidente di Arcelo Mittal Sud Ovest, Juergen Schachler

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PIOMBINO. A maggio all’Arcelor Magona tornerà in marcia il tandem. La notizia arrriva dalle rsu dello stabilimento al termine dell’incontro che si è svolto col presidente della divisione Sud Ovest di Arcelor Mittal, il tedesco Juergen Schachler, il direttore dello stabilimento, Leandro Nannipieri, e le segreterie di Fim, Fiom e Uilm.

«Il presidente ha dichiarato che lo stabilimento soffre ancora sui risultati economici – spiegano le rsu in una nota– e ha sottolineato che dal punto di vista commerciale c’è l’esigenza di selezionare clienti profittevoli perché questo nuovo assetto con la ripartenza della zincatura 5 ha bisogno di risultati positivi. Il tema dell’energia e i costi fissi debbono essere affrontati con la massima attenzione da parte di tutti. Il mercato italiano – proseguono le rsu – continua a essere il più difficile d’Europa perché i nostri concorrenti continuano a garantire maggior produttività e minor costi».

Schachler ha annunciato «che da maggio il treno di laminazione ripartirà – spiegano i sindacati – e noi ci siamo dichiarati impegnati positivamente al mantenimento dell’assetto di produzione e ovviamente anche alla ripartenza del tandem. Abbiamo fatto osservare al presidente che l’attuale assetto di approvvigionamento esterno verso le linee di produzione sta creando diversi stop, preoccupandoci per il risultato economico. Su nostra richiesta riguardo a un’eventuale futura ripartenza del Decapaggio, Schachler ha ritenuto possibile l’ipotesi, dopo la verifica dei risultati economici e produttivi legati alla ripartenza del tandem».
 

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