Toscana
La lettera di Enrico Rossi: "Finanzieremo gli studi per le voragini"
Il presidente della Regione assicura il suo impegno ai sindaci elbani. Ma intanto il presidio va avanti, De Santi: "Contenti per la lettera, ma per adesso restiamo qua"
RIO MARINA. Con una nota pervenuta nel pomeriggio di mercoledì 11, ma già anticipata nella mattinata, il presidente della Regione, Enrico Rossi ha comunicato ai sindaci di Rio Marina e di Rio nell’Elba il proprio impegno a stanziare i fondi necessari per gli studi sul fenomeno di sinkhole del Piano per tutta la spesa preventivata di 180.000 euro più IVA. Lo comunica il Comune di Rio Marina, con una nota inviata dal sindaco Renzo Galli. Impegno in tal senso era già stato preso in verità lunedì 2 marzo dal dirigente della Protezione Civile regionale, Antonino Melara, nel corso di un incontro a Firenze, ma il sigillo ora dato dal presidente dà maggiore concretezza all’aiuto promesso, in una situazione di sessione di bilancio in corso e con la scadenza amministrativa alle porte.
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Dopo l’incontro di lunedì, il sindaco Galli si era particolarmente speso per chiudere la partita e per superare le perplessità di un impegno non formalmente assunto. Per questa ragione, in luogo della manifestazione poi tenutasi mercoledì 11, aveva proposto la convocazione di un consiglio comunale congiunto, che si terrà comunque giovedì 12, in modo da assumere una decisa posizione unitaria. La conferma dell’impegno è arrivata proprio nel corso del presidio, che ha dimostrato come la tenacia e la risolutezza nel chiedere le cose valgano spesso di più rispetto alla protesta che, oggettivamente allo stato, poteva risultare addirittura controproducente.
Lettera d'Impegno Del Presidente E Rossi 11 3 2015
“Tutto è bene quello che finisce bene e ora la Comunità riese, dopo ben 8 anni di attesa, può finalmente conoscere nei dettagli la situazione morfologica del Piano e adottare tutte le decisioni conseguenti sia in termini di sicurezza, che di urbanizzazione e di viabilità - fa sapere il sindaco di Rio Marina Renzo Galli - Proprio su quest’ultima si aprirà una nuova battaglia, poiché una volta venuti a conoscenza dell’effettiva area di sinkhole si dovrà progettare la nuova viabilità, perché quella esistente, che corre sulla strada comunale del Villaggio Togliatti, nonostante il Comune di Rio Marina abbia già adottato un progetto di adeguamento funzionale sul quale attende almeno un cofinanziamento, non è oggettivamente idonea all’attuale traffico veicolare e determina la situazione paradossale di una strada provinciale (la SP26) che s’interrompe per immettersi su una strada comunale e poi riprendere poco più a valle: un nonsenso al quale si dovrà porre rimedio".
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Altra positiva notizia giunta nella mattinata, rivendoicata dal Comune di Rio Marina, è quella dell’apertura del cantiere sulla bretella per l’eliminazione della sottostante acqua di falda che ne stava provocando lo sprofondamento. "Mettendo d’accordo la Provincia di Livorno e l’impresa esecutrice dei lavori si è fatto in modo che il cantiere riapra domani e finisca entro Pasqua con percorrenza a senso unico alternato". ha spiegato Galli.
Ma il presidio va avanti. La notziia dell'invio della lettera da parte del presidente Enrico Rossi ha fatto piacere al primo cittadino di Rio nell'Elba, Claudio De Santi. Nella notte di mercoledì De Santi è rimasto con altri cittadini a presidiare la zona: non ha intenzione di terminare la protesta simbolica fino a quando dalla Regione non arriverà un atto che sbloccherà concretamente i finanziamenti per gli studi al Piano. "Sono lietissimo della lettera inviata da Rossi che sicuramente ci sarà trasmessa di nuovo, dal momento che non risulta datata né protocollata - spiega De Santi - la presa di posizione del governatore è un fatto molto positivo, così come l'impegno di sbloccare il finanziamento in tempi rapidi. Ma per evitare qualsiasi equivoco confermo che il presidio andrà avanti pacificamente fino a quando non avremo qualcosa di concreto da Firenze, contiamo nel giro di pocissimi giorni. anche perché il sacrificio dei cittadini che presidiano l'area è notevole. La nostra posizione non cambia. Tempi rapidi sono fondamentali anche per evitare di esporre questa vicenda a strumentalizzazioni politiche, abdando avanti senza una soluzione fino al periodo della campagna elettorale".
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