Sicurezza
Rio, via al presidio tra le polemiche
Stamani alle 11,30 scatta la protesta, ma Galli è contrario: «Iniziativa inutile»
RIO MARINA. Il sindaco di Rio Elba Claudio De Santi è in prima linea in una protesta che il suo collega di Rio Marina, Renzo Galli, non si nasconde dal definire «inutile e controproducente». È in questo scenario di contrapposizione che stamani, alle 11,30, scatta la protesta nell’area delle voragini del Piano. Il comitato per il Piano conta di tenere in piedi un persidio giorno e notte, fino a quando dalla Regione non arriveranno garanzie concrete circa il finanziamento delle indagini idrogeologiche. Ma Galli non condivide l’iniziativa né sul metodo, né sul merito. Le diverse posizioni dovranno essere in qualche modo sintetizzate nel corso del consiglio comunale congiunto che si terrà domani alle 19 a Rio Marina, al centro polivalente. Intanto Galli spiega la sua contrarietà alla protesta.
«La Regione, di fatto, ha già confermato l’intervento finanziario, per questo ritengo inutili e persino controproducenti le preannunciate manifestazioni di occupazione, anche simbolica, del sito – dice Galli – piuttosto acceleriamo i tempi d’esecuzione del progetto, che può essere frazionato in lotti funzionali, meglio gestibili sul piano dell’esposizione finanziaria e in linea con i tempi di erogazione dei fondi regionali, necessariamente legati alla chiusura della sessione di bilancio 2015. Poiché la procedura di gara per la selezione del partner tecnico dovrà essere svolta dai due comuni è opportuno che le due amministrazioni si dedichino subito a questo aspetto, che presenta elementi di una certa complessità, invece di perdersi dietro questioni di principio sul finanziamento degli studi che sembrano superate. Pur nella complessità della vita quotidiana affrontata dai propri concittadini raccomando la massima responsabilità nell’affrontare la situazione».
Una posizione opposta a quella di De Santi che stamani prenderà parte al presidio e a quella del consigliere regionale dell’Udc Giuseppe Del Carlo che, oltre a definire «incredibile quanto sta accadendo al Piano», ha chiesto alla giunta regionale di riferire quanto prima ai consiglieri regionali sulla situazione del versante riese.
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