Sicurezza
Prime toppe nella strada di Bandita
Interviene il Comune, ma presto entrerà nella gestione del consorzio delle vicinali. E pagheranno i frontisti
VENTURINA. Arrivano i primi interventi sulla strada di Bandita in attesa del suo ingresso nel consorzio delle vie vicinali e della sua risistemazione definitiva.
Giorni fa sono stati rattoppati pezzi del manto stradale chiudendo con della terra le buche dell’asfalto.
In questo modo il Comune ha voluto garantire maggiore sicurezza a mezzi e persone che la percorrono, vista la pericolosità segnalata dai residenti più volte negli anni scorsi.
Due mesi fa, come abbiamo raccontato sul nostro giornale, la via si presentava fortemente disconnessa, col rischio per chi vi transitava su ruote, non solo residenti ma anche veicoli di passaggio, di riportare danni ai veicoli (come peraltro è successo in più occaisioni) o, peggio ancora, di farsi del male.
Quella di Bandita è una strada vicinale a uso pubblico, in aperta campagna, ricca di insidie soprattutto per chi non la conosce.
Per questo le circa 30 famiglie che la abitano avevano sollecitato l’amministrazione a fare qualcosa.
Ma come aveva replicato l’assessore ai lavori pubblici e all’urbanistica Vito Bartalesi, è obbligatorio che la via entri a far parte del consorzio permanente delle vicinali per poter procedere, prima, a una definizione delle competenze e, poi, a una programmazione dei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, con costi divisi in percentuali (su tabelle millesimali e in base al principio “chi più usa più paga”), tra i cosiddetti frontisti e il Comune.
Ma siccome la carreggiata era talmente deteriorata da far crescere le preoccupazioni dei residenti, l’Amministrazione comunale ha avviato le prime misure tampone, per evitare almeno gli incidenti.
«Si tratta di un intervento parziale di ripristino – spiega Bartalesi - vista la situazione di pericolosità e per garantire l’incolumità delle persone che la utilizzano. Sono stati rattoppati i punti più critici della strada, e quando strada di Bandita entrerà tra le vie consortili si potrà procedere a un piano di risistemazione definitivo».
Il consorzio aveva affrontato la questione nell’assemblea di gennaio, ed entro fine marzo il consiglio direttivo dovrebbe deliberare sull’istanza di adesione presentata dai residenti.
Dopodiché il relativo verbale verrà presentato in consiglio comunale per l’iscrizione definitiva nel consorzio, e verrà decisa la percentuale con cui l’amministrazione dovrà contribuire ai lavori necessari. Una decisione attesa dagli abitanti, che se con questi primi interventi possono percorrere la strada un po’ più agevolmente «anche se la terra riportata nelle buche è andata via con le scorse piogge» hanno detto alcuni, lamentano a gran voce la necessità di rimetterla a nuovo al più presto con un’asfaltatura completa che risolva il problema una volta per tutte.
Nel frattempo qualcuno di loro si è rivolto alla polizia municipale per chiedere di vietare il transito a mezzi pesanti con opportuna segnaletica, in modo da preservare le condizioni del manto già fortemente usurato.
«Il problema – ha aggiunto in proposito l’assessore Bartalesi – è che lì ci sono anche delle aziende. Un conto è l’utente che ha casa, un conto le attività economiche che per lavoro la usano di più e con mezzi diversi. E proprio per il principio “chi più usa più paga”, le quote consortili saranno diversificate in base alla presenza di attività che generano un carico aggiuntivo rispetto al semplice carico residenziale».
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