Il Tirreno

«Cevital, salute e ambiente le priorità»

Giuliani lancia il suo messaggio a Rebrab, che pare convinto a puntare sul rilancio dell’Afo. Oggi l’incontro coi sindacati

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PIOMBINO. E’ atteso per oggi pomeriggio l’incontro tra Issad Rebrab e i sindacati metalmeccanici: la notizia è arrivata a tarda sera (pur restando qualche dubbio in relazione agli impegni del patron di Cevital), dopo una giornata segnata da varie indiscrezioni sulle decisioni di Rebrab, che secondo fonti qualificate sarebbe convinto ad andare avanti col progetto che prevede il ripristino dell’altoforno, anche se le verifiche sono ancora in corso.

Ipotesi sulla cui concretezza probabilmente solo l’incontro del 19 al ministero dello Sviluppo economico sarà in grado di dire una parola definitiva, in relazione a tutte le questioni ad essa collegate, di tipo tecnico ma anche di sostenibilità ambientale.

Tutto ciò mentre si avvicina il convegno su “Acciaio: nuove sfide, scenari e prospettive di una siderurgia in cambiamento”, organizzato dal Comune di Piombino, in collaborazione con Siderweb e Associazione italiana di metallurgia e con il contributo dell'Autorità Portuale di Piombino, che si terrà il 28 marzo, a partire dalle 9,30, all’Hotel Phalesia.

Fra i protagonisti ci saranno Issad Rebrab, il viceministro allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, e il commissario straordinario della Lucchini, Piero Nardi.

Una giornata intera dedicata alla questione siderurgica con esperti del settore e rappresentanti politici, finalizzata ad approfondire le questioni tecniche, industriali, ambientali della siderurgia nazionale e di quella locale. Ma anche l’occasione per discutere – a quel punto una volta per tutte – dei progetti che il gruppo algerino si prefigge a Piombino.

«L’obiettivo del convegno è quello di fare il punto sulla situazione - afferma il sindaco Massimo Giuliani - aprendo un confronto serio e competente su tutte le diverse questioni in ballo: la questione dello sviluppo del territorio tenendo conto delle sue molteplici potenzialità, le compatibilità ambientali, le tendenze del mercato internazionale».

Tema, quello della tutela della salute e quindi di una siderurgia in linea con questa esigenza, che il sindaco ritiene fondamentale, tanto da sostenere «che qualsiasi siano le prossime scelte industriali, sicuramente dovranno essere comunque in linea con alcune priorità assolute e imprescindibili, che sono quelle del rispetto della compatibilità ambientale, della salute e sicurezza dei lavoratori e delle garanzie di uno sviluppo duraturo».

Sul tema specifico in discussione in questi giorni Giuliani spiega di «non voler porre la questione in termini di altoforno sì o altoforno no, ma piuttosto della necessità di fare una valutazione accurata di tutti gli elementi sul tappeto. Certo è che la scelta dell’altoforno – prosegue il sindaco – pone attualmente tutta una serie di interrogativi che sono legati agli alti costi necessari per ottenere le necessarie autorizzazioni ambientali, alle reali prospettive di mercato di lungo periodo e di sviluppo del territorio».

Per Giuliani infatti lo sviluppo va perseguito continuando «a puntare fortemente anche sulla diversificazione economica, tenendo conto delle prospettive che si erano aperte con la presentazione delle piano originario Cevital, che prevedeva sviluppo della logistica portuale e l’insediamento di attività nel campo agroalimentare a livello internazionale. E’ anche in questa direzione che il nostro territorio deve crescere, per sfruttare al meglio tutte le sue molteplici vocazioni e potenzialità».

Il sindaco poi ritiene per nulla secondari «altri importanti tasselli di questo quadro complesso, che sono la partita delle bonifiche, con la messa in sicurezza di spazi e aree da recuperare offrendo nuove opportunità di lavoro, e gli stanziamenti della Regione per la reindustrializzazione. A questo proposito la Regione ha confermato i 32 milioni per l’insediamento di aziende o progetti innovativi che vadano verso il reimpiego di lavoratori dell’indotto ex Lucchini attualmente disoccupati oppure temporaneamente sostenuti da ammortizzatori sociali dal 2010 al 2014».

«Nella convinzione che il nostro territorio e la nostra città abbiano le forze – conclude il sindaco – per continuare a dare seguito alle vocazioni che esprime e alle diverse possibilità di sviluppo, voglio anche rinnovare la mia fiducia al gruppo Cevital, impegnato in questo momento in una fase di valutazione attenta e difficile con l’obiettivo di fare scelte che tengano in considerazione le molteplici implicazioni esistenti».(cloz)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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